26 Marzo 2025
Brignano saluta mamma Anna sul palco del Metropolitan

Stasera, alle ore 21, calerà il sipario sullo spettacolo “I 7 Re di Roma” con l’83esima ed ultima replica – per quest’anno – al Metropolitan di Catania
“I 7 Re di Roma” è uno spettacolo che, sotto la direzione di Enrico Brignano, non è solo una brillante rappresentazione teatrale, ma anche una riflessione profonda sulla storia, l’identità e la cultura di Roma. Lo spettacolo riesce a combinare elementi di comicità, dramma e riflessione storica, offrendo al pubblico non solo intrattenimento ma anche spunti di riflessione sulla grandezza e sulla complessità della città eterna.
La bellezza di “I 7 Re di Roma” sta nel modo in cui Brignano riesce a intrecciare le vicende dei sette re leggendari che hanno governato Roma, facendo rivivere figure storiche in modo coinvolgente e umano.
Attraverso una narrazione vivace e ricca di dettagli, l’attore e regista offre uno spunto per riflettere su come la città, nel corso dei secoli, si sia trasformata, ma anche su come abbia mantenuto intatti certi valori e simboli che la definiscono.
L’omaggio alla Sicilia con il personaggio dell’Imbecille “siciliano”
È senza dubbio una delle figure più sfaccettate e provocatorie nel suo spettacolo “I 7 Re di Roma”. L’Imbecille, che potrebbe sembrare a prima vista solo una figura comica o marginale, in realtà diventa un potente strumento di riflessione sulla natura umana e sulla società che dialoga in dialetto siciliano, palermitano e catanese. Canta i grandi classici della nostra terra e ride dei modi di dire e di fare prettamente siculi.
Brignano si è rivolto al suo pubblico al termine dello spettacolo
“Una prova d’attore per me e un omaggio al mio maestro Gigi Proietti che lo interpretò anni fa – spiega – . Io non so se questa sera ho fatto onore a qualcuno perchè, come molti di voi sapranno, in questi giorni ho dovuto affrontare una prova difficile. Ho perso mia madre due giorni fa e questa mattina, a casa sua, le abbiamo dato l’ultimo saluto. Eppure sono qui a Catania. A qualcuno potrà sembrare impossibile, a qualcuno strano, anche discutibile – aggiunge – . Io sono voluto salire su questo palco per onorare la sua memoria perchè lei mi ha trasmesso la sua etica per il lavoro, la sua integrità.

Il ricordo di mamma Anna
Nel corso della mia carriera l’ho raccontata in tanti modi: la sua mania per la pulizia, le sue capacità culinarie, la sua generosità. Quel suo: ma fammene n’altro po’, basteranno le fettine panate? Casomai se avanzano se le magnamo dopo.
Vai e raggiungi papà che sarà sulla porta ad aspettarti – scrive Brigano sui social
Non è la prima volta per me che succede una cosa del genere – continua a spiegare tra gli applausi commossi del pubblico in sala – . È già successo il 14 agosto 2011 quando ho perso mio padre. Il 16 agosto sono salito sul palcoscenico, forse sono avvezzo.
La dedica
Stasera questo spettacolo vorrei dedicarlo a lei, se permettete. Vorrei farle, attraverso le vostre mani, un applauso gigantesco”.





