25 Marzo 2025
Sequestro beni per “Turi ‘u gummista”

Sequestro beni per 300mila euro a Catania: sigilli a casa e conti correnti di Salvatore Giuffrida detto “Turi ‘u gummista”
Dopo un’articolata indagine condotta dai Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Catania-Fontanarossa, coordinata dalla Procura della Repubblica, è stato eseguito un decreto di sequestro finalizzato alla confisca. Il provvedimento, emesso dal Tribunale di Catania – Sezione Misure di Prevenzione, riguarda Salvatore Giuffrida, noto come Turi ‘u gommista, 49enne catanese attualmente detenuto.
Un’indagine approfondita su attività illecite
L’operazione è il risultato di un’inchiesta avviata tra settembre 2020 e marzo 2021 dai Carabinieri, che ha fatto emergere l’esistenza di un’organizzazione criminale ben strutturata. Questo gruppo, composto da 45 persone, sarebbe stato coinvolto in furti, estorsioni e ricettazione. Un secondo filone investigativo ha inoltre svelato un’importante rete di traffico di droga nel quartiere San Giorgio, che avrebbe visto il coinvolgimento di altre 30 persone.
Sequestro di immobili e conti correnti
Sulla base degli elementi raccolti, il Tribunale di Catania ha disposto il sequestro di un appartamento con annesso garage per un totale di 270 metri quadri, dal valore stimato di circa 300mila euro. Inoltre, è stato imposto il congelamento dei conti correnti e il sequestro “per equivalente” di denaro per un totale di 45mila euro.
La pericolosità sociale di Giuffrida
Gli accertamenti patrimoniali svolti dalla Procura e dagli investigatori hanno evidenziato una netta sproporzione tra i redditi dichiarati da Giuffrida e dalla sua famiglia tra il 2010 e il 2021 e l’ingente valore dei beni nella sua disponibilità. Questo ha portato a ritenere che tali beni derivino da proventi illeciti.
Giuffrida è considerato socialmente pericoloso, poiché ritenuto indiziato di appartenere a un’associazione a delinquere di stampo mafioso e di essere coinvolto nel traffico di stupefacenti. Inoltre, secondo le indagini, avrebbe tratto parte del proprio sostentamento da attività criminali.
Conclusione
Il provvedimento rappresenta un ulteriore colpo alla criminalità organizzata catanese, confermando l’impegno delle forze dell’ordine nel contrasto alle attività illecite e nel recupero di beni ottenuti attraverso il crimine. Le indagini proseguiranno per verificare ulteriori collegamenti e sviluppi della vicenda.






