24 Marzo 2025
Infiltrazioni mafiose a Tremmestieri Etneo, otto anni a Santi Rando

Inchiesta Pandora: le condanne per infiltrazioni mafiose e corruzione a Tremestieri Etneo; otto anni all’ex sindaco Santi Rando
Si è concluso il processo con rito abbreviato legato all’inchiesta Pandora, che ha fatto luce su presunte infiltrazioni mafiose e casi di corruzione nel Comune di Tremestieri Etneo. Il giudice dell’udienza preliminare (GUP) di Catania, Ottavio Grasso, ha accolto le richieste della Procura, emettendo diverse condanne.
Condanna per l’ex sindaco Santi Rando
L’ex primo cittadino di Tremestieri Etneo, Santi Rando, è stato condannato a otto anni di reclusione per voto di scambio politico-mafioso in relazione alle elezioni amministrative del 2015 e per alcuni episodi di corruzione, sebbene sia stato assolto da uno di essi.
I suoi avvocati, Tommaso Tamburino e Fabio Lattanzi, hanno annunciato ricorso in appello, definendo la sentenza “ingiusta” e sostenendo che il giudice si sia “appiattito sulle richieste della Procura, senza valutare appieno il comportamento del nostro assistito”.
Le altre condanne
Il GUP ha inflitto pene severe ad altri imputati coinvolti nell’indagine:
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Pietro Alfio Cosentino: sette anni e due mesi per concorso esterno in associazione mafiosa e voto di scambio politico-mafioso. Secondo l’accusa, sarebbe stato il collegamento tra la politica e Cosa Nostra, anche per la sua parentela con il boss Vito Romeo, suo cognato, condannato a sei anni di reclusione.
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Francesco Santapaola: sei anni di reclusione. È figlio di Salvatore “Colluccio” Santapaola e cugino di secondo grado del boss Benedetto Santapaola.
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Antonio Battiato: quattro anni e quattro mesi.
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Salvatore Bonanno: otto mesi.
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Domenico Cucinotta: quattro anni e due mesi.
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Antonio Cunsolo: quattro anni e quattro mesi.
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Giuseppe Ferlito: quattro anni.
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Giovanni Naccarato: cinque anni e due mesi.
L’indagine su Luca Sammartino e la decisione della Consulta
Tra gli indagati figura anche il deputato regionale della Lega Luca Sammartino, accusato di corruzione per aver chiesto ai carabinieri Antonio Battiato e Antonio Cunsolo di bonificare la sua segreteria politica dalla possibile presenza di microspie.
Su questa vicenda è stata coinvolta anche la Corte Costituzionale, poiché gli uffici oggetto delle intercettazioni erano formalmente intestati all’allora senatrice (oggi deputata della Lega) Valeria Sudano, compagna di Sammartino. La Consulta dovrà ora decidere sull’utilizzabilità delle intercettazioni effettuate dai carabinieri del comando provinciale di Catania in quei locali.
Conclusione
L’inchiesta Pandora ha portato alla luce un presunto sistema di connivenze tra politica e criminalità organizzata a Tremestieri Etneo, con un processo che ha visto condanne significative. Ora la parola passa alla Corte d’Appello, dove alcuni imputati cercheranno di ribaltare la sentenza di primo grado.





