21 Marzo 2025
Acireale, al via i cantieri creativi urbani nelle scuole

Ad Acireale al via i cantieri creativi urbani: gli studenti trasformano le scuole. Dai progetti alla realtà: i giovani costruiscono il cambiamento
Le scuole di Acireale si preparano alla primavera con pennelli, legno di riciclo e attrezzi da carpenteria. È iniziata la fase operativa dei cantieri creativi urbani, un’iniziativa che coinvolge bambini e ragazzi nella realizzazione di interventi concreti per migliorare i loro spazi scolastici e urbani.
Dopo mesi di progettazione, gli studenti degli istituti Giovanni XXIII, Vigo Fuccio – La Spina, Galileo Galilei, Gulli e Pennisi e Galileo Ferraris stanno finalmente costruendo ciò che hanno immaginato. Il progetto “La mia piccolacittà”, promosso dalle cooperative A Casa di Momo e Identità, in collaborazione con la Città di Acireale, sta trasformando idee e desideri in realtà tangibili.
Dalla rigenerazione urbana ai micro-progetti scolastici
L’iniziativa ha già lasciato un segno con la riqualificazione di vico Alliotta, donata alla cittadinanza a Natale. Ora, nelle scuole coinvolte, stanno prendendo forma tanti piccoli progetti, ognuno con un obiettivo specifico:
• Spazi accoglienti e aree gioco: alcuni studenti stanno trasformando cortili di cemento in ambienti vivibili, con panche, tavoli e giochi disegnati a terra per la socializzazione.
• Orti didattici: altri hanno deciso di creare orti scolastici, occupandosi della costruzione dei terrari, della scelta delle piante e della loro crescita.
• Riqualificazione degli spazi esterni: gli studenti dell’Istituto Galileo Ferraris hanno progettato la riqualificazione del cortile della scuola, integrando percorsi accessibili per carrozzine, spazi ombreggiati e materiali di recupero.
Questi interventi, oltre a migliorare l’ambiente scolastico, rappresentano un’importante esperienza educativa, inserita nei programmi didattici.
Un progetto partecipato con un grande impatto
L’iniziativa ha coinvolto 48 classi e circa 800 studenti, supportati da insegnanti e famiglie. Entro maggio, termine ufficiale del progetto, le opere realizzate saranno a disposizione di tutta la comunità scolastica, ampliando l’impatto positivo anche su chi non ha direttamente partecipato alla loro realizzazione.
Chi sono i promotori di “La mia piccolacittà”
Il progetto è realizzato dalle cooperative A Casa di Momo e Identità, in collaborazione con il Comune di Acireale, l’Ufficio Servizio Sociale Minori di Catania, numerosi istituti scolastici e diverse associazioni locali, tra cui Legambiente Acireale, L’Albero Filosofico, Cardacìo e la fondazione “Atene e Roma”.
Finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Politiche della Famiglia, nell’ambito dell’avviso pubblico “Educare Insieme”, il progetto punta a contrastare la povertà educativa e a promuovere opportunità culturali e formative per i più giovani.
Verso una città più inclusiva e sostenibile
Con “La mia piccolacittà”, Acireale sta dando spazio alla creatività e alla partecipazione attiva dei giovani, trasformando le scuole in laboratori di cittadinanza attiva, sostenibilità e innovazione urbana. Un modello che potrebbe ispirare altre città a investire nell’educazione e nella rigenerazione urbana attraverso il coinvolgimento diretto delle nuove generazioni.




