15 Marzo 2025
Oltraggiata la Pista Altomontana

Ogni cosa è stata sporcata con dello spray verde fluo. Decine di alberi, rocce e persino panchine di legno, sono state colorate
La Pista Altomontana dell’Etna è un percorso escursionistico lungo ben 34 km di grande fascino e importanza, sia dal punto di vista paesaggistico che naturalistico. Si snoda tra boschi di faggi, querce e pini, attraversando colate laviche antiche e recenti, con panorami spettacolari sull’Etna e sulla Sicilia.
È un itinerario ideale per chi ama il trekking e la mountain bike, valorizzando l’Etna in modo ecologico e rispettoso dell’ambiente. In passato, la pista veniva usata da pastori, boscaioli e viaggiatori per attraversare il versante occidentale del vulcano.
RECENTEMENTE LA PISTA È STATA VANDALIZZATA
A seguito del vile gesto, di cui tutt’oggi l’autore è anonimo, Antonio De Luca – responsabile del progetto di divulgazione culturale Passione Etna – ha dichiarato: “Chi ha fatto questo non è un frequentatore della montagna, non ha la minima idea di cosa significhi frequentare un ambiente naturale.
Il sentiero – spiega – è uno tra i più evidenti e ben tracciati dell’Etna e i segni sono stati fatti senza nessuna cognizione, spesso in alberi vicini tra loro e persino sulle foglie. Meritereste una denuncia – conclude – e la ripulitura di ogni centimetro che avete deturpato per poi non tornare mai più su questa montagna”.
SCENE CHE METTONO I BRIVI AD UN APPASSIONATO
“Ho visto ragazze in minigonna e tacchi arrancare sulla neve in direzione del fronte lavico – racconta –, oppure persone vestite come una serata in discoteca a 1.900 metri. Ho scoraggiato un gruppo che voleva rimanere fino all’arrivo del buio, munito solo della torcia del cellulare, peraltro quasi scarico. Cosa avrebbero fatto, poi, con altri 4-5 km da fare al buio e sulla neve?”.
L’ERUZIONE HA LAMBITO UNA PARTE DELLA PISTA
“La lava ha sfiorato una parte a cui tengo molto, poiché ai piedi di Monte Pecoraro, si trova una sorta di prateria d’alta quota in cui d’estate i fili d’erba vengono mossi dal vento e danno vita a una danza. Poi – aggiunge – ha colpito il viale dei pioppi neri. Purtroppo, diversi di questi alberi sono finiti nel ventre della colata lavica, li ha divorati uno dopo l’altro, alcuni sotto i miei occhi”.
NON È MAI STATA REGISTRATA TANTA FOLLA
“La gente si è approcciata alla colata lavica come se stesse andando al luna park” – commenta il nostro intervistato.
L’ETNA È UN VULCANO CHE PRESENTA DEI RISCHI
“Quando non conosco un luogo, vado in compagnia di qualcuno che lo conosce, sia sull’Etna che in ogni altro posto che visito. Prima di avvicinarmi alla lava – conclude De Luca –, ne ho dovuta fare di esperienza, condita da fatica e sacrifici”.




