13 Marzo 2025
I nomi dei 39 arrestati contro i clan Cappello – Cintorino

Le forze dell’ordine hanno eseguito una vasta operazione antimafia nelle province di Catania e Messina, con 39 misure cautelari a carico di soggetti indiziati per associazione mafiosa, narcotraffico, estorsioni e altri gravi reati
L’operazione, coordinata dalle Direzioni Distrettuali Antimafia (DDA) di Catania e Messina, ha visto impegnati oltre 260 Carabinieri e Finanzieri, con il supporto di unità specializzate, tra cui elicotteri e unità cinofile.
Indagini sui clan: traffico di droga ed estorsioni
L’inchiesta ha evidenziato il controllo del territorio da parte del clan Cintorino, affiliato ai Cappello di Catania, operante tra Calatabiano, Giardini Naxos e Taormina. L’indagine, avviata nel 2020, ha documentato il traffico di cocaina, hashish e marijuana, con oltre 140 kg di droga sequestrati e 22 arresti in flagranza. Il clan avrebbe inoltre imposto il pizzo a imprenditori locali, specie nei settori dell’edilizia, dei trasporti e del turismo.
Ruoli chiave e operazioni criminali
Secondo le indagini, Mariano Spinella era il reggente del clan Cintorino, mentre Riccardo Pedicone, esponente dei Cappello, gestiva le attività illecite tra Catania e Messina. Gli indagati avrebbero usato metodi intimidatori per mantenere il controllo del territorio, ricorrendo a violenza e minacce, anche per risolvere controversie interne. Intercettazioni ambientali e telefoniche hanno svelato l’uso di linguaggi criptici e strumenti tecnologici avanzati per eludere le forze dell’ordine.
Legami con la politica e controllo delle escursioni turistiche
Le indagini hanno anche rivelato un presunto tentativo di condizionare le elezioni regionali del 2022, con Pedicone impegnato a sostenere un candidato catanese. Inoltre, il clan avrebbe monopolizzato il settore delle escursioni turistiche a Taormina, sfruttando le attività per estorsioni e riciclaggio di denaro.
Conclusioni e prossimi sviluppi
L’operazione conferma l’attuale operatività dei clan mafiosi nel territorio e il loro forte controllo sulle attività economiche locali. L’inchiesta prosegue, con ulteriori interrogatori per 13 indagati. Tuttavia, si ricorda che il procedimento è nella fase preliminare e gli indagati sono presunti innocenti fino a sentenza definitiva.
ORDINANZA G.I.P. DI CATANIA – DESTINATARI DI O.C.C. IN CARCERE
ORDINANZA G.I.P. DI MESSINA – DESTINATARI DI O.C.C. IN CARCERE/ARRESTI DOMICILIARI





