10 Marzo 2025

“Da giovedì a giovedì” di De Benedetti dal 12 marzo al Brancati

“Da giovedì a giovedì” di De Benedetti dal 12 marzo al Brancati

Da mercoledì 12 a domenica 16 marzo, in scena al Teatro Vitaliano Brancati la commedia di Aldo De Benedetti con la regia di Ezio Donato. Protagonisti Cosimo Coltraro, Evelyn Famà, Barbara Gallo, Mara Limoli, Emanuele Puglia, Giovanni Rizzuti

Autore di numerose commedie brillanti, Aldo De Benedetti sia nel  teatro, sia nel cinema, privilegiò sempre “il gioco dell’equivoco e dell’imprevisto colorito di grottesco”. E ne è di certo un simbolo la commedia Da giovedì a giovedì nuova produzione di Associazione Città Teatro che, con l’adattamento e la regia di Ezio Donatova in scena al Teatro Vitaliano Brancati di Catania da mercoledì 12 marzo, ore 21 (repliche fino a domenica 16 marzo).

Lo spettacolo, che vanta le musiche di Matteo Musumeci e le scene e i costumi di Giovanna Giorgianni, vede in scena Cosimo Coltraro nel ruolo di Stanislao Trombi,  Evelyn Famà nei panni di Adriana, Barbara Gallo che interpreta Letizia, Marta Limoli che è Adele, Emanuele Puglia nei panni di Paolo e Giovanni Rizzuti in quelli di Tito Lami.

Scritta nel 1959, Da giovedì a giovedì andò in scena per la prima volta al Teatro Ridotto dell’Eliseo di Roma nel 1961. Da allora è stata proposta più volte in teatro e al cinema da grandi interpreti con molto successo per i contenuti sempre attuali: vita di coppia, infedeltà coniugale, psicologia femminile e sua impossibile comprensione da parte di quella maschile; temi trattati con leggerezza e ironia senza mai scadere in volgarità.



«La trama – dice il regista – suggerisce numerose riflessioni sulle relazioni affettive nell’ambito della famiglia, offrendo sottili spunti ironici e grottesche situazioni divertenti. Gli amori presunti e i fantasiosi sospetti di una coppia in crisi sono qui raccontati con la proverbiale ironia di Aldo De Benedetti. La nostra commedia è stata ambientata negli anni Trenta, gli anni di maggiore successo del suo autore, ma anche dell’affermarsi della rassicurante ideologia fascista, con le sue parole d’ordine: Dio, Patria e Famiglia. In contrappunto, Da giovedì a giovedì restituisce con leggerezza l’atmosfera petit-bourgeois dei “finti sentimenti” di un matrimonio solido solo in apparenza».  

«L’avvocato Paolo Guarnieri – continua Donato – , uomo dedito al lavoro e avaro di attenzioni, si scuote solo quando sospetta un tradimento da parte della moglie Adriana, giovane donna romantica che sospira all’idea di un amore travolgente. È tutto un gioco di equivoci che dà vita a una serie di circostanze dai toni umoristici, in cui tutti i personaggi sono funzionali all’azione scenica: dalla madre di Adriana, Letizia, donna eccentrica e amante del gioco d’azzardo, all’investigatore privato di una fantomatica agenzia, assunto per pedinare la moglie “da giovedì a giovedì”, per l’appunto. Il soggetto ripropone i motivi narrativi classici della commedia novecentesca: il sospetto del tradimento e il fraintendimento che sfocia in litigio. Eppure, insieme all’ironia non mancano spunti di riflessione sui tanti temi che troviamo tra le righe: dal perbenismo, al vuoto che si nasconde dietro vite apparentemente perfette. Da Giovedì a Giovedì sembra una commedia piuttosto innocua e brillante, ma nel profondo, attraverso il recupero di un bonario e lieve pirandellismo, nasconde la crisi dei valori borghesi, l’ipocrisia del matrimonio e la difficile comunicazione dei sentimenti tra uomo e donna». 

Teatro Vitaliano Brancati: mercoledì 12 marzo 21; giovedì 13 marzo 17.30;
venerdì 14 marzo 17.30 ; sabato 15 marzo 17.30  e 21, domenica 16 marzo 17,30

redazione

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