07 Marzo 2025

No alla modifica della legge sulla tutela degli animali d’affezione

No alla modifica della legge sulla tutela degli animali d’affezione

Riportiamo la dichiarazione di Free Green Sicilia:

“Ci chiediamo perché modificare la Legge regionale 15 del 2022 in applicazione della L.N. 281 del 1991 (che ha sostituito, ma positivamente, la 15 del 2000) peggiorandola in modo opposto al benessere degli animali d’affezione e del dovuto controllo da parte delle associazioni animaliste dei canili e gattili convenzionati con i Comuni dell’isola quando questa non viene fattivamente e integralmente rispettata e fatta rispettare già dalla legge precedente a questa?

Ci chiediamo da quando sono entrate in vigore le leggi nazionali e regionali e i regolamenti applicativi se i Servizi veterinari delle varie ASP regionali vanno averificare (come loro dovere istituzionale) le condizioni ambientali e di benessere dei cani e gatti ricoverati nei vari canili e gattili convenzionati con i Comuni nel rispetto, tra l’altro,della Decreto Presidenziale 12 gennaio 2007, n. 7(allegato I Requisiti  delle Strutture Pubbliche e Private).



Le strutture sanitarie convenzionate che dovrebbero curare e sterilizzare i cani e i gatti randagi prima di essere rimessi in libertà o se non in perfette condizioni fisiche ricoverati nelle strutture private autorizzate dalla Regione anch’esse sono in regola con la legge o meglio chi li controlla visto e considerato che si tratta di esseri viventi e sono retribuiti dai Comuni quando spesso si tratta di lager autorizzati?

Quanti gatti che vivono liberamente in colonie nelle città sono seguiti dalle strutture pubbliche e riconosciuti come componenti di  colonie feline e le femmine sterilizzate dai Servizi veterinari  per poi essere rimessi nel luogo dove vivono? Quanti cani randagi prelevati per essere visitati e sterilizzati per poi se in ottime condizioni e non aggressivi rimessi nel luogo in cui sono stati prelevati magari seguiti formalmente da uno o più cittadini sensibili e di buona volontà?

Dove sono i cimiteri comunali per glianimali d’affezione in Sicilia così come previsto dalla legge regionale in questione che peraltro prevede un contributo ai Comuni costringendo i cittadini a seppellirli spesso in modo non consentito dalla normativa sanitaria? Oltre al dolore per la perdita anche la beffa dell’assenza di un cimitero o crematoio pubblico. E potremmo continuare articolo per articolo della legge 15 del 2022 e dei regolamenti applicativi ma non applicati.

Guardando la penosa e spesso illegale realtà di cani e gatti randagi  costretti a vivere rinchiusi  in canili e gattili non a norma di legge e dunque privi dei servizi essenziali,  potremmo dire che invece di fare nuovi passi in avanti nel rispetto e nel riconoscimento dei diritti degli animali d’affezione e della sensibilità acquisita dalla stragrande maggioranza dei cittadini siciliani, la nuova e incivile proposta di legge sugli animali d’affezione randagi  rappresenta essa stessa  la realtà odierna ma nascosta da anni agli occhi dei cittadini e della loro profonda sensibilità”.

redazione

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