05 Marzo 2025

Crisi Oda Catania, niente stipendi e fuga lavoratori

Crisi Oda Catania, niente stipendi e fuga lavoratori

Crisi all’ODA di Catania: fuga dei lavoratori per i ritardi nei pagamenti degli stipendi. Ente sempre più in difficoltà a sostenere la difficile situazione economica.

La Fondazione ODA – Opera Diocesana Assistenza di Catania si trova in una crisi profonda a causa dei continui ritardi nei pagamenti degli stipendi ai dipendenti. Il risultato? Una vera e propria fuga del personale, che sta lasciando l’ente per l’impossibilità di sostenere una situazione economica sempre più difficile.



Cos’è l’ODA e perché è in difficoltà?

L’ODA è un ente ecclesiastico riconosciuto come “Ente morale” con il D.P.R. n. 809 del 24 aprile 1963. In teoria, è un centro socio-assistenziale e riabilitativo, ma in pratica funziona come un’azienda che dovrebbe garantire stipendi regolari ai suoi oltre 300 lavoratori. Tuttavia, molti di loro denunciano di non ricevere il proprio salario da mesi.

I ritardi nei pagamenti e la fuga del personale

Il nodo principale è il mancato pagamento degli stipendi. Molti dipendenti ricevono il salario con ritardi di tre o quattro mesi, una condizione insostenibile per chi lavora nel settore socio-sanitario.

Nonostante le promesse dell’Arcivescovo di Catania, Mons. Luigi Renna, e del Commissario Straordinario, Avv. Adolfo Landi, che avevano garantito il pagamento degli arretrati entro il 15 febbraio 2025, i lavoratori hanno ricevuto solo due mensilità (settembre e ottobre 2024) il 27 febbraio scorso. Restano ancora da saldare novembre, dicembre, la tredicesima 2024, gennaio e febbraio 2025.

Nel frattempo, mentre il personale lascia l’ente per cercare condizioni di lavoro più stabili, l’ODA pubblica annunci di ricerca di nuove figure professionali, tra cui fisioterapisti, logopedisti, terapisti e medici specialisti.

Le promesse non mantenute e i fondi attesi

Le difficoltà economiche dell’ODA sono evidenti, ma i lavoratori si chiedono dove siano finiti i finanziamenti annunciati. L’1 febbraio, l’Arcivescovo e il Commissario Straordinario avevano parlato di un imminente bonifico da 1,7 milioni di euro da parte della Regione Siciliana per progetti già finanziati. Inoltre, si parlava di un “aiuto romano”, il cui significato rimane però vago.

Ad oggi, però, i lavoratori non hanno ancora ricevuto tutti gli arretrati, e l’11 marzo è prevista una nuova convocazione del personale. Il sindacalista Corrado Tabbita Siena, responsabile USB Lavoro Privato, teme che si tratterà di nuove promesse senza reali soluzioni.

ODA: quale futuro per i lavoratori e gli utenti?

La situazione resta critica. Senza il pagamento degli stipendi e con una continua perdita di personale qualificato, l’ODA rischia di compromettere i servizi offerti agli utenti. La domanda ora è: quando arriveranno i fondi promessi? E soprattutto, i lavoratori potranno finalmente ricevere le loro spettanze senza dover subire altri mesi di attesa?

Mentre il personale continua a lasciare l’ente, l’ODA dovrà trovare risposte concrete per garantire la propria sostenibilità economica e la qualità dei servizi assistenziali.

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Orazio Vasta

Orazio Vasta