05 Marzo 2025
“Alexandre Dumas e la Sicilia” tra avventure e passioni

Il 1860 è l’anno dell’impresa dei Mille. Alexandre Dumas, romanziere francese autore del “Conte di Montecristo”, ammira Garibaldi e lo sostiene. In Francia gli procura armi e munizioni, che trasporta in Sicilia sulla goletta “Emma”.
A bordo, travestita da marinaio (ma la notizia non è certa), viaggia anche la giovane amante di Dumas: lei ha 20 anni, è francese e fa l’attrice; ha appena scoperto di essere incinta ed i suoi occhi scintillano, come testimonia chi ebbe modo di intravederla.
La visione della bellissima ragazza eccita le peccaminose fantasie dei garibaldini. Il loro sangue ribolle quando la scorgono. Sognano ad occhi aperti di giacere con la misteriosa e scandalosa donna che indossa i pantaloni e l’uniforme di capitano di vascello. Uno dei Mille, Giuseppe Cesare Abba, la vede nella piazza di Santa Caterina (che a quell’epoca non si chiamava ancora Villarmosa) ed è fulminato: il garibaldino immagina una intrigante scena esotica e sogna di starle accanto, sotto una tenda tra le palme, nel deserto sterminato, con le carovane dei cammelli in lontananza.
Dumas custodisce gelosissimo la sua donna anche durante la Battaglia di Milazzo, di cui è testimone nel luglio 1860. La sua passione per la “marinaretta” finisce però presto. La ragazza, che tutti chiamavano l’Ammiraglio, torna a Parigi e, nel dicembre 1860, partorisce una bimba, Micäella, non riconosciuta dal padre, battezzata da Garibaldi. Ma la “marinaretta” – il cui nome era Emilie Cordier (1840-1906) – non dimenticò Alexandre Dumas e quando seppe che lui era morto, nel 1870, fece vestire a lutto la loro bambina.
Nel 1860 Dumas è anziano, pingue, continua ad essere un gran seduttore nonostante i capelli crespi.
Il suo cuore è incessantemente colmo di passioni e sogni. Viene nominato da Garibaldi direttore dei musei e degli scavi di Pompei e dimora a Napoli nel grandioso palazzo Chiatamone. Poco dopo, in gran segreto, sta ancora a fianco di Garibaldi. Vogliono cacciare i Turchi dall’Albania, così come dal Regno delle Due Sicilie avevano cacciato i Borboni, dinastia detestata da Alexandre Dumas perché, 60 anni prima, il re di Napoli aveva imprigionato suo padre conducendolo alla morte.
Nel corso della sua vita il celebre romanziere fu tre volte in Sicilia, sempre accompagnato da una amante.
Erano tutte attrici, perfette compagnie per un uomo che vedeva la vita come una sorta di spettacolo continuo, pieno di avventure, emozioni e sorprese. Le attrici, con il loro talento per interpretare ruoli diversi e incarnare personaggi variopinti, rappresentavano forse l’essenza stessa della sua visione del mondo: una grande scenografia dove ogni persona recita una parte.
La storia del viaggio di Alexandre Dumas durante l’impresa dei Mille, con i suoi aspetti drammatici, romantici e culturali è stata ricostruita da Francesca M. Lo Faro che farà da accompagnatrice turistica nell’escursione, organizzata da Sabbia lavica (su facebook i dettagli per partecipare), che si terrà domenica 9 marzo.
Francesca M. Lo Faro ha anche curato i testi di un video, che si avvale della AI con un approccio che cattura l’essenza dell’avventura di Dumas e del contesto storico. Regia video e suoni di Tommaso Palermo. Anche il video è visionabile nella pagina FB di Sabbia lavica.
“Alexandre Dumas e la Sicilia. Tra avventure, passioni e memorie di un’epoca eroica” è inserito nell’ambito di un progetto che indaga episodi trascurati della storia, da cui trarre spunto per la valorizzazione del territorio siciliano con finalità turistiche.
Nell’ambito di questo stesso progetto, qualche settimana fa si è svolta una escursione nella zona dell’Alcantara. Il trekking è stato abbinato alle “pillole di storia” di Francesca M. Lo Faro ed al video “Il labrador e l’emiro”, dedicato al viaggio in Sicilia compiuto nel dicembre 1852 dall’emiro Ab del Kader (1808-1883).






