01 Marzo 2025
Casa Russo Giusti è un bene da preservare

Mozione sottoscritta all’unanimità dai consiglieri di Belpasso per preservare il sito sottoponendolo ad un vincolo culturale
L’appassionata storia del teatro belpassese è legata senz’altro alla figura di Nino Martoglio, commediografo dialettale che ebbe i natali proprio a Belpasso. Altro commediografo di talento fu Antonino Russo Giusti il quale, dopo aver trascorso l’infanzia nel comprensorio alle pendici dell’Etna, intraprese a Catania gli studi in giurisprudenza. Russo Giusti diede impulsi importanti al teatro belpassese con i trionfi conseguiti grazie alle sue rinomate commedie come “L’eredità dello zio canonico” e “Gatta ci cova”rappresentate ai tempi da Angelo Musco e tutt’ora portate in scena nei teatri di tutto il mondo.
Nel 1943, a seguito dei bombardamenti, abbandonò Catania e fece ritorno a Belpasso dove fondò la “Brigata d’Arte Nino Martoglio”, una gloriosa Compagnia che da allora continua la sua attività presso l’omonimo teatro.
Sarebbe scellerato, dunque, se gli amministratori del futuro decidessero di abbattere la bellissima Casa Russo Giusti, scrigno storico della comunità, sita in via II Retta Levante, 171. Per questa ragione l’Amministrazione Caputo ha pensato ad una soluzione per preservare il bene. L’assessore alla Cultura di Belpasso, Tony Di Mauro, ha fatto il punto ai nostri microfoni sulla mozione presentata dalla V Commissione consiliare atta ad impegnare il Comune a redigere tutti gli atti e procedimenti necessari affinché la Casa Russo Giusti, ottenga la Dichiarazione dell’Interesse Culturale.
Ricordiamo che Casa Russo Giusti ospita la sede della Pro Loco di Belpasso ed il museo multimediale dei Carri di Santa Lucia “Mechanè”.
Il suo cortile, in perfetto stile siciliano, è scenario privilegiato dei maggiori eventi belpassesi che negli anni ha visto numerose presentazioni di libri, rappresentazioni teatrali, concerti e manifestazioni culturali di vario tipo.
“Concluso l’iter otterremo sia il vincolo comunale che il vincolo della Soprintendenza ai Beni Culturali su questo bene che fu acquistato dal sindaco Saro Spina. Questa era la casa di villeggiatura di Russo Giusti” – ha spiegato Di Mauro.





