19 Febbraio 2025
Pesca illegale alla foce Simeto, i sequestri della Guardia Costiera

Zona Foce fiume Simeto: vasta operazione della Guardia Costiera della Sicilia orientale di contrasto alla pesca illegale ed a tutela delle risorse ittiche.
Il Centro Controllo Area Pesca della Direzione marittima Guardia costiera di Catania, negli ultimi giorni ha coordinato una rilevante operazione di contrasto al fenomeno della pesca illegale perpetrata da pescatori non professionali, avvezzi soprattutto in questo periodo dell’anno, ad accentrarsi presso gli specchi acquei prospicienti la sensibile zona della Foce del fiume Simeto.
Il dispiegamento di Mezzi Navali e di Team ispettivi composti da qualificati Ispettori Pesca, ha consentito di individuare e sanzionare diversi soggetti intenti alla pratica di attività non consentite, fortemente impattanti sia sui delicati habitat marini che della biodiversità delle specie ittiche che popolano tali acque.
Le attività condotte hanno consentito il sequestro preventivo di oltre 35 attrezzi da pesca, illegali e/o non consentiti, altamente impattanti, detenuti ed utilizzati illegalmente dai soggetti individuati. Alcuni attrezzi artatamente occultati tra la fitta vegetazione dell’oasi orientata (reti da posta, sciabiche da natante, nasse) sono stati individuati e recuperati con esemplare perizia dai team terrestri operanti, consentendo di contrastarne efficacemente l’illecito impiego e le deleterie conseguenze da esso derivante. L’esito delle attività condotte ha tra l’altro consentito il sequestro di Kg 40 circa di specie ittiche varie, delle quali un quantitativo parziale, ancora vitale, è stato reinserito nel proprio habitat naturale. Le sanzioni comminate nei confronti dei soggetti identificati ammontano ad €. 4000 circa.
Ai fini di una più esaustiva informazione, indirizzata anche ad una maggiore consapevolezza del consumatore di prodotto ittico, va’ evidenziato che la pratica della pesca illegale pseudo/ricreativa, si manifesta in maniera particolarmente diffusa in questo periodo dell’anno, coincidente con il ciclo riproduttivo di molte specie ittiche autoctone, tipiche dei nostri mari che si concentrano sotto costa in bassi fondali.
Le pratiche illegali con l’utilizzo di attrezzi non consentiti per tale tipologia di pesca, provocano un dannoso impatto sui delicati ecosistemi marini, come nel caso della foce del fiume Simeto. E’ opportuno altresì ricordare che seppur talvolta inconsapevolmente, radicate abitudini, alimentano fortemente il commercio illegale di specie ittiche allo stato “novello”, ne’ è un esempio la nota e forte richiesta sui mercati del novellame di sarda, volgarmente definito “mucco”.
La “filiera dell’illegalità“ va’ quindi arginata anche attraverso una maggiore consapevolezza da parte del consumatore che può giocare un ruolo rilevante a supporto della Guardia costiera e della sua azione di prevenzione e contrasto ai fenomeni illegali.
La Guardia costiera della Sicilia orientale, nell’ambito delle proprie specifiche attribuzioni istituzionali si pone quale costante presidio di garanzia e tutela del preziosissimo patrimonio ittico ed ambientale delle acque marine di giurisdizione.






