19 Febbraio 2025

Attenti alle truffe, non solo on line

Attenti alle truffe, non solo on line

Le truffe hanno raggiunto ormai il livello di guardia e diventa sempre più difficile per tutti, cittadini e soprattutto fasce deboli, sapersi difendere.

Le truffe online e, non solo, registrano di mese in mese un aumento esponenziale già dal gennaio del 2025.
I truffatori utilizzano espedienti sempre più sofisticati per cercare di sottrarre denaro dai conti correnti, che non sempre tuttavia riescono. È il caso della tentata truffa del “falso finanziere” tentata, nei giorni scorsi, ai danni di un noto hotel dell’acese. Il “sistema”, già messo in atto, con diverse varianti di truffe su Booking, è quello della finta prenotazione, mediante telefonata, di una o più camere in hotel, per diversi giorni. La “voce” spiega che la prenotazione gli è necessaria per delle esercitazioni dei militari delle fiamme gialle nella zona. La “voce” si qualifica, naturalmente sotto falso nome, come appartenente alla guardia di finanza e invia all’albergatore i dati di una carta di credito (che in seguito risulterà clonata) per il pagamento anticipato dell’intero importo del soggiorno (che si aggira intorno ai mille euro). La reception alberghiera, confermando la prenotazione, procede al prelievo della somma dalla carta di credito fornita, inviando la ricevuta – come richiesta- al falso finanziere.
Pochi giorni dopo, il truffatore, mediante e-mail, peraltro sgrammaticata (nel caso avvenuto ad Acireale) annulla la prenotazione per motivi “tecnici”, richiedendo il rimborso, decurtato dalla penale, indicando però le coordinate di un nuovo conto corrente sul quale versarlo.
A questo punto, la direzione dell’albergo, scoperta e denunciata la truffa, riceve ancora insistenti telefonate del sedicente finanziere (ignaro di essere stato scoperto) per portare a termine il raggiro. Indagini sono ancora in corso per tentare di dare un volto al o ai truffatori. I truffatori però, tranne pochi casi sono difficili da catturare, perché i “sistemi” utilizzati sono sempre più insidiosi e articolati, difficilissimi da rintracciare. Un’altra truffa, denunciata lo scorso mese, da un 58enne di Calatabiano alla locale caserma dei carabinieri, è quella della “clonazione d’identità o di azienda”. Questa truffa stata abilmente messa a segno da uno o più truffatori riusciti a clonare il sito di una rinomata azienda di ricambi usati per auto. “Tutto inizia la sera del 31 dicembre – racconta Marco ( nome di fantasia) – quando lascio la mia auto, una Nissan Micra, alla stazione di Viareggio dove mi trovavo in vacanza. L’auto è stata vandalizzata, rimossa dalla polizia locale e ritrovata da me con il vetro del finestrino rotto”. Qui inizia l’odissea di Marco, nell’impossibilità di trovare il vetro nelle autodemolizioni vicine, contatta attraverso internet un’azienda di La Spezia, il numero verde evidenziato nel sito lo riporta però ad un numero di cellulare. Inizia la contrattazione con il truffatore, per il vetro danneggiato e una cappelliera. I ricambi sono disponibili, ma possono essere spediti solo a pagamento avvenuto. Dopo aver provveduto ad accreditare con bonifico l’importo di 105 euro, per giorni Marco attende l’arrivo dei ricambi, che non verranno mai spediti e, dopo vari tentativi di contatto, si rivolge all’azienda clonata che, ovviamente, non ha mai ricevuto nessun ordine in merito. I truffatori riescono a deviare le chiamate dall’azienda ad un numero privato.
Una modalità diffusa, quello del furto d’identità a una azienda, tanto che anche la Ada, l’Associazione degli autodemolitori italiani, ne è a conoscenza. Solo negli ultimi sei mesi dello scorso anno, da nord a sud, sono state circa una trentina le aziende del settore ad essere utilizzate per le truffe online dei ricambi usati. La raccomandazione è quella di controllare sempre previamente, prima di effettuare le operazioni richieste.



Mario Pafumi

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Daniele Lo Porto

Daniele Lo Porto

Daniele Lo Porto (OdG Sicilia N^ 50259) Classe 1959. Giornalista professionista dal 1992. Sono stato capo dell'Ufficio stampa della Provincia regionale di Catania e redattore di Telecolor. Dal 1984 corrispondente del Giornale di Sicilia, dal 2020 di Tgs e di Freepressonline. Nel 2008 nominato Cavaliere dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana.