10 Febbraio 2025
Emergenza casa: Comune e Icap in ritardo

Tempi biblici per l’assegnazione: mancano gli alloggi e le graduatorie sono da aggiornare e spesso bloccate dai ricorsi. La denuncia del SUNIA: sono oltre 6.000 le famiglie che aspettano
Con un’emergenza abitativa enorme per chi si trova sfollato diventa molto difficile (se non impossibile) trovare casa in tempi relativamente brevi. Gli immobili di proprietà comunale (da non confondere con quelli dello Iacp) sono costruiti con fondi per l’emergenza o per gli sfrattati. Case che dovrebbero rispondere ad un bisogno quasi immediato di avere un alloggio ma, nonostante la procedura più veloce, le strutture sono poche e non riescono a soddisfare la domanda.
Inoltre sono circa 6.000 le famiglie iscritte nelle graduatorie dell’Istituto autonomo case popolari che aspettato da decenni un alloggio
Il risultato è che oggi le famiglie di Trappeto Nord (e ieri quelle di via Crispi e via Castromarino) sono costrette a chiedere ospitalità a parenti ed amici in attesa che l’iter procedurale faccia il suo corso. “In teoria – sottolinea Giusi Milazzo, segretaria del Sunia Sicilia (sindacato degli inquilini) – l’ultima graduatoria è stata pubblicata 2 anni fa circa con le domande presentate nel 2015. I bandi dovrebbero essere fatti a cadenza biennale ma ciò è praticamente impossibile perché non ci sono alloggi da assegnare e poi i tempi per rifare o rinnovare le graduatorie sono biblici con tutto quello che ne consegue”.
Gli ultimi appartamenti consegnati dal comune di Catania sono stati prima i 114 alloggi dell’ex Palazzo di Cemento a gennaio del 2022 e poi i 24 alloggi del viale Moncada alla fine del 2023: troppo pochi a fronte di migliaia di richieste
Seimila famiglie che in realtà, visto che le graduatorie non sono state ancora aggiornate (soprattutto nel caso dell’emergenza e degli sfrattati che non sono messi a bando), sono molte di più.






