09 Febbraio 2025
Eccezionale partecipazione popolare al funerale dell’ex sindaco di Riposto, Carmelo Spitaleri

Eccezionale partecipazione popolare al funerale dell’ex sindaco di Riposto, Carmelo Spitaleri. Il sentimento comune nei confronti del dottor Spitaleri era ed è quello dell’amicizia. Amicizia, rispetto e cordialità unite a competenza e umiltà
Melo Spitaleri, prima assessore e poi sindaco di Riposto dal 2008 al 2013, indimenticato anche a distanza di anni; medico osannato e adorato dai suoi pazienti, che considerava ancor prima della malattia di di cui erano affetti; sportivo, rispettato in campo e fuori campo per il suo fair play e il suo “tocco magico” – nel Giarre calcio fu capitano dal 1975 al 1981; amico leale e sincero, sempre disponibile e caritatevole; uomo di fede cresciuto nell’ oratorio festivo del Duomo sotto l’ala di Monsignor Rosario Di Bella.
Aveva forse un segreto, per essere riuscito ad essere amato da tutti?
No, non era un segreto, era un modo di essere e di porgersi agli altri. Se tutti nutrivano sentimenti di amicizia e addirittura fratellanza nei confronti di Melo Spitaleri era perché lui riusciva a instaurare un rapporto “esclusivo” con ciascuno. Questo era il “segreto”. Ecco perché domenica 9 febbraio, nel pur capiente Duomo Sant’Isidoro di Giarre, la folla era straboccante.
Un miracolo quello compiuto da Spitaleri, quello di riunire le due comunità di Giarre, città in cui crebbe e risiedeva, e quella di Riposto, in cui esercitò la professione di medico e amministrò anche come assessore e primo cittadino.
Il sindaco di Riposto, Davide Vasta, sabato 8 aveva indetto il lutto cittadino e allestito una camera ardente nella sala del vascello del Municipio. Là un incessante andirivieni di persone a rendere omaggio a quell’uomo che a soli 67 anni, vittima di una male incurabile, è stato strappato alla vita e ai suoi suoi cari, alla moglie professoressa Eny Pappalardo, alle figlie Yuli Paola e Xiomara, al fratello Antonio e a tutti i parenti e agli amici, che hanno vegliato per tutta la notte accanto al feretro.
La cronaca del giorno dell’ultimo saluto ha visto il saluto dei sindaci dei due Comuni con la fascia tricolore delle cerimonie ufficiali.
In apertura, il ricordo del sindaco di Giarre, Leonardo Cantarella, collega e amico, che ne ha ricordato con affetto le doti umane e professionali, toccando le corde dei cuori e quello del sindaco di Riposto Vasta, che ha sottolineato il suo impegno per il bene delle comunità. Il parroco del Duomo, don Nino Russo, in una commovente omelia ha “raccontato” Melo Spitaleri, uomo di profonde virtù e valori, sottolineandone soprattutto le opere di bene fatte in silenzio e senza clamori.
L’On. Melo D’Urso, amico personale e mentore politico di Spitaleri , con la voce rotta dall’emozione ha percorso la storia del loro percorso umano e politico, evidenziando come il suo rapporto con il personale e con i colleghi si era caratterizzato per stile ed eleganza.
Spitaleri ha combattuto contro il male che lo affliggeva sempre con coraggio e con la fiducia di riuscire a batterlo.
L’amico fraterno Ezio Raciti, tenente colonnello dell’Esercito, consigliere comunale di Riposto, ha infine porto i ringraziamenti alle due comunità di Giarre e di Riposto da parte della “grande famiglia Spitaleri, dalla quale Carmelo traeva forza e sostegno sempre, soprattutto negli ultimi giorni”.
Un lunghissimo abbraccio popolare, costellato da interminabili applausi, è stato tributato ad un uomo che ha saputo lasciare un’ eredità a tutti, come ha detto Ezio Raciti, insegnando che si può e si deve vivere in un modo diverso, in cui alla base ci devono essere il rispetto, la bontà e l’umiltà nei confronti di chiunque.
Una partecipazione popolare davvero intensa e straordinaria all’ultimo commosso saluto.
Mario Pafumi
Daniele Lo Porto
Daniele Lo Porto (OdG Sicilia N^ 50259) Classe 1959. Giornalista professionista dal 1992. Sono stato capo dell'Ufficio stampa della Provincia regionale di Catania e redattore di Telecolor. Dal 1984 corrispondente del Giornale di Sicilia, dal 2020 di Tgs e di Freepressonline. Nel 2008 nominato Cavaliere dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana.






