01 Febbraio 2025
Il Circolo del Bridge a Catania

La storia del bridge a Catania ha origini antiche che risalgono agli anni ’50
Oggi il Circolo vanta circa 150 iscritti tra cui diversi giovani talentuosi
Uno sport riconosciuto dal Coni perchè induce a ragionare, allena la mente. Il bridge vanta a Catania una storia dal sapore antico quando, negli anni ’50, un italiano fatto prigioniero in Africa dagli inglesi imparò a giocare. Il suo nome era Mario Donadio, fu lui a portare il gioco a Catania. Il Circolo nacque nel 1954 e, da allora, prosegue ininterrottamente la sua attività con sede a San Gregorio di Catania in via Sgroppillo, 131.
LA FEDERAZIONE ITALIA GIOCO BRIDGE ORGANIZZA REGOLARMENTE
DIVERSI CAMPIONATI A CUI POTER PARTECIPARE
“Non giochiamo con i soldi – precisa Pasquale Vinciguerra, presidente del Circolo del Bridge di Catania -. Giochiamo perchè ci piace farlo. Al Circolo si gioca tutti i pomeriggi. Partecipiamo al torneo simultaneo nazionale che viene fatto contemporaneamente in tutti i circoli di bridge in Italia. Alla fine si stila una graduatoria nazionale”.
ANCHE I RAGAZZI GIOCANO A BRIDGE?
“Vantimo un importante settore giovanile ma cerchiamo di educare i giovani affinchè capiscano che il bridge non è tutto. Noi sappiamo bene che il gioco può divenire totalizzante. Alla loro età devono anche fare altro, in primis studiare. Ci sarà tempo in età adulta per giocare a bridge. I campioni mondiali Under 21 sono italiani – continua Vinciguerra – L’istruttore, nostro socio, è Dario Attanasio, un campione mondiale”.


ANTONIO FERDINANDO PULVIRENTI È STATO ELETTO PRESIDENTE
DEL COMITATO REGIONALE BRIDGE SICILIA IL 19 GENNAIO 2025
“Siamo in attesa dell’insediamento del comitato regionale – dichiara Pulvirenti – ma è nostro interesse promuovere il gioco del bridge. È uno sport che comporta molta concentrazione e che ha bisogno della collaborazione di tutti. Sono a servizio del comparto arbitrale e di tutte quelle realtà che fanno parte del bridge in Sicilia. Il mio – specifica – è un servizio che tende a facilitare la comunicazione a livello nazionale poiché è mio compito riferire il tutto alla Federazione Italia Gioco Bridge. Sono sicuro – conclude – che il nuovo comitato, insieme agli arbitri, collaborerà a servizio della Federazione”.
È NOSTRO OBIETTIVO ENTRARE A FAR PARTE DEL CUS CATANIA
“In passato abbiamo fatto un tentativo ma non ci siamo riusciti – commenta Giacinto Biletti, presidente di ASD Bridge Catania -. La nostra società è tra le più antiche in Sicilia, siamo nati nel 1958. Da quando sono stato eletto consigliere regionale è mio desiderio inserire il bridge in ambienti fertili come la scuola e l’università. Spero che il nuovo consiglio del Cus possa accettare ed abbracciare la disciplina del bridge. Pertanto è mio interesse pubblicizzare la nostra attività che molti sconoscono; altri ancora credono che sia semplicemnte un gioco di carte ma non è così.
IL BRIDGE RICHIEDE ATTENZIONE E SACRIFICIO
Bisogna studiare attentamente le statistiche e le manovre da fare con carte – conclude – così come avviene nel gioco degli scacchi”.
COME SI GIOCA A BRIDGE?
PER SCOPRIRLO VISITA IL SITO
DELLA FEDERAZIONE ITALIANA GIOCO BRIDGE



