27 Gennaio 2025
Voragine Piazza Tricolore

Rischio idrogeologico per l’intero lungomare di Catania. Il Sindaco Trantino. “Nei prossimi giorni valuteremo possibili soluzioni con i geologi”
Prima la sicurezza, poi gli interventi strutturali. O viceversa. Nel frattempo la voragine che si è aperta in piazza del Tricolore diventa un’attrazione turistica con decine di curiosi che fanno la fila per scattare foto e farsi un selfie con l’enorme buca. Verrà riparata? Sarà lasciata in queste condizioni ancora per tanti anni? Tra la folla che osserva le domande si sprecano e intanto, attraverso i suoi canali social, il sindaco Enrico Trantino sottolinea che “la natura si è ripresa il suo spazio. Adesso dobbiamo capire cosa potere fare e come. Penso sarebbe un errore ripristinare la situazione di prima. La soluzione proposta da autorevoli geologi prevede la rinaturalizzazione del tratto interessato dai dissesti, riconsegnandolo alla naturale evoluzione della falesia lavica. Naturalmente ha un costo importante e non rientra tra gli interventi finora programmati”.
Per adesso restano le transenne. Protezioni che, oltre a piazza del Tricolore, riguardano anche la vicina piazza Nettuno. Quest’ultima, in particolare, rappresenta il meeting point per eccellenza del lungomare di Catania con il suo play-ground, l’area fitness ed i locali delle immediate vicinanze.
“Parliamo di uno dei luoghi più suggestivi di Catania – sottolinea Michele Armeni, banconista di un bar del viale Ruggero di Lauria – una zona che per flusso veicolare, movida e bellezza rappresenta l’ago della bilancia per le speranze di migliaia di catanesi che sognano un quartiere più vivibile. Il problema è che qui ci sono crepe ovunque e, da alcune più grandi, si riesce a vedere il mare sottostante”. “Sono anni che il mare ha eroso questa parte di costa – fa eco Rosaria Aralba, abitante della zona – oltre dieci anni fa, l’allora amministrazione comunale, provvide solo a transennare una parte di piazza Tricolore e piazza Nettuno. Venti e mareggiate hanno danneggiato e arrugginito le ringhiere in ferro dei due siti e, nonostante divieti e cartelli, sono in tanti che continuano qui a pescare”.
Già nel 2016 si parlava di interventi significativi per garantire la sicurezza del lungomare attraverso fondi della protezione civile regionale. Progetti per il consolidamento delle aree in questione per attivare, successivamente, un cantiere da oltre 5 milioni di euro.
Fondi che dovevano provenire dalla piattaforma prevista per le zone colpite da dissesto idrogeologico: progetti rimasti nel cassetto e mai attuati. Oggi la situazione resta molto delicata per un problema che, potenzialmente, riguarda un’area che da piazza Europa arriva fino a piazza Mancini Battaglia.
“Comprendo l’interesse per quest’opera umana – dice ai nostri microfoni il sindaco Enrico Trantino – ma è fondamentale garantire le condizioni di sicurezza generale. Si tratta di un punto della città dove il mare è spesso impetuoso e noi dobbiamo valutare la scelta migliore per la collettività. Nei giorni seguenti approfondiremo la tematica con esperti e geologi anche per capire la situazione reale del sottosuolo lungo questa parte della città”. I tempi sono inevitabilmente ristretti e quello che è successo in piazza del Tricolore è un campanello d’allarme che nessuno vuole ignorare.






