27 Gennaio 2025
Dissesto idrogeologico, quattro progetti per Acireale

Ad Acireale quattro importanti progetti per la sicurezza dei cittadini diventeranno cantieri entro l’anno
Questa mattina a Palazzo di Città la visita della Struttura commissariale contro il dissesto idrogeologico con a capo il soggetto attuatore, Sergio Tumminello.
L’incontro è servito a fare il punto sulla situazione degli interventi già da tempo finanziati
È stata già aggiudicata la gara per le opere di manutenzione del canale di gronda “Martinetti”, all’interno dell’area protetta della Timpa, a Santa Maria La Scala.
L’intervento è stato finanziato per cinque milioni. La gara per l’affidamento dei lavori di sistemazione idraulica sul torrente Lavinaio Platani, in via Anzalone, finanziati per quattro milioni di euro, potrebbe partire entro l’estate.
Sono in fase di completamento le indagini geologiche per il progetto di sistemazione in via Wagner, finanziato per tre milioni e mezzo, e per il progetto di sistemazione nell’area tra Aci Platani e San Giovanni, del valore di cinque milioni.
“La struttura commissariale è a disposizione delle Amministrazioni locali per velocizzare le procedure e consentire la messa in opera dei cantieri. Entro l’anno contiamo di trasformare in cantieri tutti i progetti al centro del tavolo di questa mattina. L’intervento ormai in fase avanzata è quello sul Lavinaio Platani, dove è già stata indetta la conferenza di servizi, sugli altri due sono in fase di completamento le indagini geologiche”, ha dichiarato il direttore Sergio Tumminello.
“Ringrazio la struttura commissariale nella persona di Sergio Tumminello, che con la sua presenza ci consente di riprendere il filo e di ripartire con interventi che saranno fondamentali per la sicurezza del nostro territorio. Abbiamo fatto il punto della situazione rispetto agli interventi su cui da tempo si sta lavorando: Aci Platani, via Wagner, il Lavinaio Platani e il canale Martinetti su Santa Maria La Scala. A margine abbiamo inoltre cercato di capire come intervenire sulle criticità emerse a seguito delle ultime alluvioni. Avvieremo altre progettazioni, rimane prioritaria la regimentazione delle acque sulla Timpa, dopo le frane su Santa Tecla e Santa Caterina, dove c’è un impluvio su cui dobbiamo necessariamente intervenire”, ha riepilogato il sindaco Roberto Barbagallo.
Per il Comune di Acireale erano presenti al tavolo anche l’assessore ai Lavori Pubblici Salvo Licciardello, il dirigente dell’Area Protezione Civile Nicola Russo, i consiglieri comunali Enzo Di Mauro, Rosario Scalia e Teresa Pizzo.
Ha preso parte all’incontro anche il deputato regionale Nicola D’Agostino, che negli anni ha sostenuto il valore di questi interventi:
“Ringraziamo il presidente della Regione Schifani che ha fatto sì che l’efficienza della sua struttura amministrativa consentisse di non perdere i finanziamenti e andare avanti sul piano procedurale. Il primo di questi è già in fase avanzata, un progetto da 5,2 milioni di euro per mettere in sicurezza il costone su Santa Maria La Scala, un’azione importante, richiesta dalla comunità, ma fondamentale anche per la tenuta della nostra Timpa dal punto di vista naturalistico. Per capire il valore degli altri tre interventi basta vedere come si allagano quelle zone quando ci sono i nubifragi. Sono altri 12 milioni di euro, che stiamo difendendo com’è giusto che sia, e per cui entro l’anno avremo le progettazioni definitive”.





