27 Gennaio 2025
Buche, corsa contro il tempo per i festeggiamenti

Squadre di operai al lavoro con asfalto a freddo per tappare le buche
Buche, avvallamenti e impalcature. Tre nodi da gestire in vista dei festeggiamenti agatini che cominceranno tra circa 2 settimane. Dagli Archi della Marina a piazza Cutelli, da piazza Giovanni XXIII a via VI Aprile, da piazza Cavour a piazza Duomo bisogna fare i conti con quelli che sono i percorsi “interni” ed “esterni” della “Vara”.
Le buche per alcune strade non rappresentano certo una novità ma l’eccezionale ondata di maltempo della scorsa settimana ha contribuito ad aggravare il problema. L’intervento delle squadre comunali, in alcuni casi, ha evitato che le buche si trasformassero in voragini.
“Stiamo intervenendo celermente per farci trovare pronti in vista dei festeggiamenti – spiega il sindaco di Catania Enrico Trantino – lo stesso assessore Petralia ha immediatamente verificato le condizioni generali delle strade subito dopo l’eccezionale giornata di maltempo. Parliamo di manutenzione ordinaria a cui dovranno seguire, in futuro, opere radicali di scarificazione e posa del nuovo bitume”. Vie che, durante la prima settimana di febbraio, saranno affollate da migliaia di devoti e turisti.
E allora via libera a modifiche e cambiamenti all’attuale stato di viali, piazze e strade interessate dalla processione. Trasformazioni e opere che non saranno immediate, ma ci saranno.
“L’enorme folla fatta di devoti e visitatori non sarà per niente facile da gestire – sottolinea Orazio Cosentino, devoto e abitante del viale Africa – anche dopo la copertura di alcune buche con l’asfalto a freddo la questione legata all’incolumità della gente resta ancora una grossa incognita. In piazza dei Martiri ci sono alcune transenne, in via Vittorio Emanuele restano le impalcature di alcuni cantieri e in via Umberto molti balconi dei signorili palazzi vanno messi in sicurezza perché, già in passato, alcuni di loro sono parzialmente crollati sotto il peso di troppe persone assiepate come sardine. Cedimenti che hanno provocato il panico tra la folla sottostante”.


Fronteggiare l’emergenza con il catrame a freddo. Una “pezza” temporanea – e dalla durata di poche settimane – a cui far seguire, le opere definitive. Uomini e mezzi da mettere subito al lavoro per micro cantieri dislocati soprattutto nella parte sud-est della città. “Interventi che, mi auguro, possano essere fatti in accordo con la Regione grazie ai fondi “Sviluppo e Coesione” – conclude Trantino – tamponiamo le “falle” cominciando proprio dai percorsi agatini”.



