03 Gennaio 2025
Pesce Scorpione avvistato nel mare di Taormina

A fotografare l’esemplare di Pterois volintans, pesce Scorpione, Pierangelo Catania, istruttore sub, durante un escursione con una turista di Vancouver. Foto Credits: Amedeo Iannuzzi. Un esemplare di Pesce Scorpione (Pterois miles) fotografato in acque italiane.
di DLP
Questa specie che ha attraversato il canale di Suez è stato avvistato diverse volte in acque italiane. Pierangelo Catania ha raccontato che a una decina di metri di profondità ha visto un pesce Scorpione e con la sua Go-pro lo ha immortalato. “È un pesce che si trova da poco tempo anche nel Mediterraneo e a Mazzarò altri sub lo avevano, di recente, notato nelle acque della baia. Si tratta di una specie anche commestibile ma le sue ‘piumè, in realtà aculei, sono molto tossiche”.
Il pesce Scorpione avvistato per la prima volta nel mediterraneo nel 1991
Francesco Tiralongo, ittiologo e ricercatore dell’Università degli Studi di Catania, coordinatore scientifico del progetto AlienFish spiega: “Comunemente noto come pesce scorpione, Pterois miles, è una specie aliena lessepsiana per il Mediterraneo, quindi ha raggiunto il nostro bacino attraverso il Canale di Suez. È una specie invasiva ormai comunemente presente in diverse aree del Mediterraneo orientale, dove fu avvistata per la prima volta nel 1991, per poi riprendere il vero processo di invasino solo nel 2012. In Italia la prima segnalazione è stata nel 2016, a Vendicari, in Sicilia (Mar Ionio). Dall’estate del 2023 a oggi, assieme ad altri colleghi del CNR di Ancona e dell’ISPRA di Palermo in una collaborazione tra il progetto AlienFish (di cui sono responsabile scientifico nazionale) e “Attenti a quei 4! ” (lanciato da ISPRA e CNR) abbiamo raccolto una serie di dati di grande rilevanza scientifica per le coste meridionali italiane che saranno pubblicati nei prossimi mesi”.
Può infliggere punture molto dolorose
“Il pesce scorpione – continua l’ittologo dell’Università Catania – è un predatore molto efficace che può avere impatti significativi sugli ecosistemi locali, predando soprattutto pesci autoctoni. Possiede inoltre lunghe aculei veleniferi che possono infliggere punture molto dolorose. Nonostante questo, la specie è commestibile. La presenza del pesce scorpione nel Mediterraneo orientale non è più sporadica, ma consolidata, specialmente in zone dove la temperatura del mare è più alta. È molto probabile che nei prossimi anni diventi ancora più comune in Sicilia, dove ancora le segnalazione sono poche e sporadiche.
Ecco perché il pesce Scorpione si trova nel Mediterraneo
“La vera causa della sua presenza in Mediterraneo è l’apertura del Canale di Suez, il riscaldamento delle acque del Mediterraneo dovuto ai cambiamenti climatici, che consente a specie tropicali di espandere il proprio areale, è il fattore che ne ha successivamente permesso l’espansione. Sebbene in Italia non sia ancora diffuso in maniera paragonabile al granchio blu (Callinectes sapidus), c’è il serio rischio di un’invasione significativa nei prossimi anni. La sua capacità di adattarsi rapidamente alle nostre acque fanno suonare un campanello d’allarme”, conclude Francesco Tiralongo






