21 Dicembre 2024

Regolamento Consiglio comunale Belpasso, la replica di Magrì e Vadalà

Regolamento Consiglio comunale Belpasso, la replica di Magrì e Vadalà

La risposta di del presidente del Consiglio comunale Andrea Magrì e della consigliera Fiorella Vadalà alle accuse delle opposizioni  sul regolamento del Consiglio comunale di Belpasso.

Il presidente del Consiglio comunale Andrea Magrì: “Non paragonate Belpasso ad una dittatura”

“Paragonare Belpasso a delle dittature sanguinarie, come quella di Pinochet in Cile o quella Sovietica di Stalin, che hanno seminato morte e terrore, già fa capire la linea di terrorismo mediatico e di populismo che si vuole portare avanti dai colleghi dell’opposizione.
La “notizia”, se un lavoro consiliare si può chiamare “notizia”, è che è arrivata in commissione una bozza di regolamento che gli stessi consiglieri comunali dovranno studiare e, ove occorre, sistemare con degli emendamenti.
Gli uffici hanno lavorato affinché questo nuovo regolamento di consiglio comunale possa essere più innovativo di uno, quello attuale, pensato un ventennio fa e che risalti e dia maggior spazio ai consiglieri comunali, sempre in prima linea nel rappresentare la città, amplificando e dando risalto alle interrogazioni stesse”.



“Ieri ho voluto partecipare anch’io alla commissione e, dopo più di un’ora di discussioni, si è riusciti a leggere solo tre articoli.
Il regolamento va in commissione proprio per essere trattato e discusso ma, se ancor prima di leggerlo e valutarlo insieme, si passa alle “barricate” e alle denunce di “libertà ferita e libertà che non c’è più” , si capisce che non c’è neanche la volontà di lavorarlo questo regolamento. Si pensa addirittura ad interessare degli “esperti di diritto amministrativo” quando ancora in 24 ore sarebbe stato impossibile da studiare a fondo un regolamento così importante, o comprenderne tutti gli articoli.
Opporsi a prescindere, non fa bene alla città e non siamo stati votati per questo.
E chiedo cortesemente di non paragonare più la nostra città, neanche per scherzo, a una dittatura o a scenari di guerra dove, ancora oggi, migliaia di bambini perdono la vita. Grazie”.

Fiorella Vadalà: “Abbiamo a cuore il bene della città”

“Si deve sfatare questo mito dell’antidemocrazia da parte dei consiglieri di opposizione. Noi siamo privi di fare una riunione anche in commissione consiliare, che dura 10 minuti, che si instaura il clima del sospetto e che noi chissà cosa stiamo cercando di fare ai danni loro e della comunità. Loro hanno intrapreso questo tipo di comportamento per cercare di, fare pensare ai cittadini che la disonestà viene dal lato della maggioranza. Invece non è così. Ovviamente il regolamento del Consiglio comunale, come hanno detto loro, risale al 2010, ma nel 2024. Tutti i regolamenti devono essere ovviamente rivisitati e rinnovati sulla base le leggi odierne e e alle esigenze attuali che durante il corso del tempo si creano e che dopo 14 anni sono ovviamente diverse. La loro purtroppo è una democrazia al contrario, facendoci apparire antidemocratici. Loro vorrebbero applicare l’arroganza e lo squadrismo anche su quello che è un semplice regolamento del Consiglio comunale.

“Nonostante ciò, non solo se la prendono con noi della maggioranza, ma fanno anche apparire dirigenti sotto una luce completamente contorta come se fossero dalla nostra parte e che non facciano il loro dovere.  I dirigenti, che li abbiamo sempre avuti con tutti i sindaci che si sono avvicendati, Papale, Spina, Caputo, Motta, hanno fatto assolutamente sempre il loro lavoro, cercando di assecondare naturalmente quello che il volere dell’amministrazione, ma applicando la legge sempre. Quindi devono assolutamente togliersi dalla testa di far passare il messaggio che ci sia un’amministrazione che utilizza i dirigenti e che utilizza delle strategie per cercare sempre di fare i furbi. Non è così. Noi ovviamente abbiamo a cuore il bene della città. Spero che lo abbiano anche loro”.

 

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