08 Dicembre 2024

Cerca lavoro su Facebook e viene truffato

Cerca lavoro su Facebook e viene truffato

“Sono stato vittima di raggiro” – inizia con queste parole la testimonianza di un nostro lettore. “Voglio avviare una campagna di sensibilizzazione” – questa la sua premessa.

Il truffatore lo ha contattato telefonicamente domenica 24 novembre in tarda serata: “Dopo aver scritto un post su un gruppo Facebook, in cui ho spiegato di esser in cerca di occupazione, vengo contattato su Whatsapp da un tizio che mi offre un lavoro regolare. Questo – continua – si è spacciato per titolare di un’azienda catanese. Dopo avermi fatto il lavaggio del cervello mi dice che per iniziare a lavorare avevo bisogno di un certificato di sicurezza sul lavoro dal costo di 50 euro. Così, mi sono recato in via Menza (sede dell’ufficio) ma non sono stato ricevuto lì perché il titolare mi comunica al telefono che, il “suo collega”, mi aspettava in via Vagliasindi. Mi sono insospettito quando, – spiega – dopo aver pagato, l’impiegato non mi ha rilasciato nessun documento. Mi ha detto che l’avrei ricevuto l’indomani quando mi sarei recato sul posto di lavoro in via Milano, 31 (in foto copertina dell’articolo). Peccato che, quando sono giunto lì, ho scoperto che altre sei persone si erano recate presso quell’indirizzo con motivazioni simili alla mia”.

Oltre il danno economico, ovvero aver sprecato 50 euro, anche la beffa: esser stati truffati. Tutti coloro che si sono recati in loco, credendo di iniziare il primo giorno di lavoro, si sono ritrovati a dover fare i conti con la cruda realtà, come i protagonisti di una candid camera.



LA DENUNCIA

“Ho trascorso mezza giornata dai Carabinieri. Mi hanno spiegato – riferisce – che i truffatori operano in via Vagliasindi perché non vi sono videocamere. Le indagini sono in corso”.

L’OFFERTA PER LE ALLODOLE

“Sarai pagato 50 euro al giorno. Avrai tredicesima e straordinari pagati e non solo”, mi avevano assicurato – dichiara la vittima – per rendere il tutto ancor più credibile mi hanno chiesto la mia taglia per la divisa che avrei dovuto indossare a lavoro”.

“SPACCIO” DI CERTIFICATI INVISIBILI DI TUTTI I TIPI

In base al lavoro ricercato dal disoccupato i truffatori offrono i “documenti” necessari per essere assunti. Stesso prezzo, stessa modalità.

Informarsi può aiutare a non esser truffati. Questo racconto può far sì che questi episodi rimangano isolati senza generare una catena di Sant’Antonio che arricchisce le tasche dei truffatori. È importante quindi fare chiarezza e spiegare cos’è e come si consegue un attestato di sicurezza sul lavoro.

Si tratta di un documento personale ed obbligatorio che va conservato in azienda da esibire in caso di ispezione degli organi di controllo. Per conseguirlo bisogna aver portato a termine il percorso formativo specifico frequentando il numero di ore di formazione previste e superando il test finale. La durata del percorso, così come la scadenza dell’attestato, dipende dal tipo di lavoro che si svolge. Suddetto documento, quindi, non si ottiene semplicemente previo compenso.

Insomma, una truffa ben ideata quella messa in atto dai criminali, i quali sono riusciti ad arricchirsi facilmente sfruttando l’ingenuità di chi, in cerca di occupazione, ripone fiducia in questi soggetti pericolosi.

Chiara Lucia Germenà

Chiara Lucia Germenà

Chiara Lucia Germenà (OdG Sicilia N^ 177881). Classe 1996. Giornalista e Dott.ssa in “Lingue e Letterature Comparate”. Appassionata di cultura e spettacolo: “Se non mi trovi cercami a Teatro”.