01 Dicembre 2024
I “botti” antitesi della legalità

I “botti” antitesi della legalità. In pochi giorni secondo sequestro di fuochi d’artificio comprati illegalmente e conservati in un garage, con grave rischio per le persone e le cose, per poi rivenderli abusivamente
Gli anni del Covid ci hanno lasciato quest’altra deprecabile abitudine. A Catania per capodanno già non ci si risparmiava con i “botti”, ma dagli anni delle restrizioni in poi è stato un crescendo. Vedere la città illuminata a giorno per lunghissimi minuti non è un motivo di gioia, tutt’altro. Il mercato dei fuochi d’artificio è in gran parte illegale, come dimostrano i recenti fatti di cronaca. Le fiamme colorate ed effimere provocano disagi a migliaia di persone e agli animali domestici, causano ferite e lesioni spesso definitive. L’attività di prevenzione della Polizia di Stato, in particolare, in questa fase dell’anno è importante, ma deve essere accompagnata soprattutto dal buon senso di ogni singolo cittadino.
La classica fiaccola, va bene, si consuma in pochi secondi e amen, ma alcuni “botti” sono vere e proprie armi, dalle conseguenze inimmaginabili. Il mercato nero deve essere contrastato e stroncato. E’ fin troppo facile comprare on line fuochi d’artificio (500 chili, addirittura, nell’ultimo caso), allettati dal facile guadagno della vendita al dettaglio o cedendoli a qualche commerciante poco scrupoloso. Nel frattempo un garage diventa una polveriera e un palazzo può trasformarsi in un cumulo di macerie. Festeggiate, se proprio volete, ma senza “botti”.
Daniele Lo Porto

Daniele Lo Porto
Daniele Lo Porto (OdG Sicilia N^ 50259) Classe 1959. Giornalista professionista dal 1992. Sono stato capo dell'Ufficio stampa della Provincia regionale di Catania e redattore di Telecolor. Dal 1984 corrispondente del Giornale di Sicilia, dal 2020 di Tgs e di Freepressonline. Nel 2008 nominato Cavaliere dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana.




