24 Novembre 2024

Mamma, è caduto il controsoffitto sul mio banco!

Mamma, è caduto il controsoffitto sul mio banco!

La sicurezza degli edifici scolastica è una necessità, prima ancora che una priorità, finchè non piove

 

La priorità resta la sicurezza senza farsi prendere da facili allarmismi ma con la consapevolezza che l’incolumità degli alunni, degli insegnanti e del personale è più importante di tutto. Ma quali sono le condizioni degli istituti scolastici di Catania? Si tratta di edifici che, molti casi, sono stati costruiti nei primi anni del ‘900 (o addirittura alla fine dell’800). Da allora ad oggi tanti piccoli lavori tampone (o di adeguamento alle nuove normative) per far fronte alle immediate emergenze e pochi, pochissimi interventi di manutenzione straordinaria.

E così la preoccupazione resta. L’ultimo “allarme” riguarda una parte del tetto crollato in un’aula dell’istituto superiore “Lombardo Radice” lo scorso 14 novembre.

A causa dell’ondata di maltempo dei giorni precedenti una parte del materiale edilizio finì sui banchi della prima fila. Solo per puro caso, visto che in quel momento la classe era deserta perché non erano ancora cominciate le lezioni, nessuno si fece male. “La sicurezza nelle scuole è un obiettivo fondamentale per tutti noi. Rispetto al passato non dobbiamo più affrontare semplici temporali ma vere e proprie piogge torrenziali o bombe d’acqua che, con il passare del tempo, possono causare danni strutturali. L’unica possibilità contro eventuali rischi è quello di mantenere sempre alta l’attenzione ed effettuare periodici controlli”.



A parlare è la dirigente dell’istituto superiore “Lombardo Radice” e dell’istituto comprensivo “Rita Atria”, Concetta Tumminia. “Posso dire con un pizzico di soddisfazione che, gestendo 11 plessi, trovo piena collaborazione con l’amministrazione comunale e tutte le richieste di intervento fatte sono state accolte. Risposte immediate che, in casi come quello vissuto a metà novembre, diventano fondamentali per evitare il panico generale”.

Ad ottobre del 2021 lo stesso istituto comprensivo “Rita Atria” (che all’epoca si chiamava “Fontanarossa”) dovette affrontare una grave emergenza quando, sempre a causa dell’ennesima ondata di forte maltempo, il muro di cinta della “Nuova Masseria Moncada” crollò.

Anche in quel caso la macchina amministrativa intervenne prontamente ed oggi, al posto del blocco di cemento, c’è il nuovo ingresso del plesso nel quartiere di Librino. “In molte scuole bisogna fare i conti ancora con la cenere vulcanica caduta copiosa durante l’ultima eruzione dell’Etna- spiega l’architetto Federico Musumeci, padre del piccolo Andrea alunno di una scuola di Picanello– Materiale che si è accumulato sui tetti e che, con le piogge torrenziali, crea un mix esplosivo perché, oltre ad intasare i canali di gronda appesantisce la struttura”.

La sicurezza, oltre ad essere un obbligo, è prioritaria in qualsiasi scuola– afferma la dirigente dell’istituto “De Roberto” Cinzia Giuffridanoi abbiamo una grandissima responsabilità con l’obbligo di segnalare le eventuali criticità ma anche di arginare possibili pericoli. La nostra scuola, per quanto riguarda il plesso centrale di via Sapri, è rientrata all’interno dei finanziamenti per l’adeguamento sismico e questo ha comportato un grandissimo sforzo di tipo organizzativo per le classi e le lezioni. Disagi accettati di buon grado da insegnanti e famiglie degli alunni perché ci ha consentito di avere una scuola più sicura”.

Damiano Scala

Damiano Scala