22 Novembre 2024
A Malta la Storia dell’aviazione nella Sicilia orientale

Storia dell’aviazione nella Sicilia orientale e in Calabria (storia, uomini e territorio), presentata a Malta
L’opera “Storia dell’aviazione nella Sicilia orientale e in Calabria (storia, uomini e territorio)” di Fabrizio Egizi è arrivata anche a Malta.Dopo aver vinto il prestigioso Premio CIVITAS Europa 2024 – sezione editoria, libri e stampa a Barcellona Pozzo di Gotto (Messina) ed esser stata ospitata per una presentazione nelle seguenti sedi: Biblioteca Comunale di Paternò (CT), Museo Storico dello Sbarco in Sicilia – 1943 (Catania), Aero Club dello Stretto (Reggio Calabria) e Palazzo Zanca-Salone delle bandiere (Messina), sabato 16 novembre, ospite del Malta Aviation Museum, ha avuto il meritato debutto internazionale.
Un palcoscenico straordinario offerto da Ray Polidano, direttore del Malta Aviation Museum, e da Nicholas Grech, Commanding Officer del Malta Air Wing-Armed Forces of Malta, per un’opera storiografica che ha fatto emergere soprattutto la Sicilia quale laboratorio aeronautico italiano del Novecento.
Grande partecipazione di autorità e pubblico, con la possibilità di poter ammirare “in diretta” quanto veniva illustrato nelle slides della presentazione perché alle spalle dell’autore, Fabrizio Egizi, c’erano due dei protagonisti della storia dell’aviazione della Seconda guerra mondiale: un Supermarine Spitfire ed un Hawker Hurricane, parte della preziosa collezione del Malta Aviation Museum. Dopo i saluti del Console italiano Andrea Varischetti, che ha apprezzato moltissimo la prospettiva internazionale ricercata dall’autore, capace di coinvolgere nel progetto due musei siciliani: Museo Storico dello Sbarco in Sicilia – 1943 di Catania e Museo della Memoria Sicilia 1943 di Modica (Ragusa), tre aero club (Palermo-Boccadifalco, Termini-Imerese e Reggio Calabria), il CUST (Centro Universitario di Studi sui Trasporti) dell’Università di Messina, tre associazioni (Arma Aeronautica sezione di Catania, SiciliAntica e La Memoria Ritrovata di Caulonia, in provincia di Reggio Calabria), l’Aviazione Marittima italiana di Gallipoli (Lecce), la Fondazione Jonathan Collection-aerei storici famosi di Nervesa della battaglia (Treviso), oltre ad operatori privati e pubblici del mondo dell’aviazione, inclusa l’Airgest dell’aeroporto civile di Trapani-Birgi, e ben venti enti locali tra città metropolitane e comuni siciliani e calabresi: Trapani, Misiliscemi, Marsala, Pantelleria, Lampedusa e Linosa, Castelvetrano, Sciacca, Enna, Gela, Ragusa, Comiso, Siracusa, Augusta, Paternò, Catania, Messina, Milazzo, Reggio Calabria, San Luca e Caulonia, che hanno concesso il loro gratuito patrocinio, la presentazione o book-launch è stata di altissimo livello.
Frutto della professionalità fotografica ed informatica di Giuseppe Barbagiovanni, tesoriere dell’Associazione Regionale SiciliAntica, la presentazione ha raggiunto un altissimo livello per la qualità delle foto, molte inedite, e delle informazioni storiche, molte sconosciute ai più, soprattutto per quanto riguarda la poco nota storia della grande base aerea di Gerbini altrimenti definita Catania aerodrome.
Grande attenzione anche per le tante storie personali di siciliani e calabresi, che in seno al loro lavoro, con le stellette o da civili, hanno dato il meglio di se stessi per dare lustro all’Italia per quanto riguarda il mondo dell’aviazione. Alcuni nomi: Giovanni Lavaggi di Augusta, stimato pilota della Regia Aeronautica negli anni Trenta, deceduto al Cairo (Egitto) in un incidente aereo, Dante Curcio di Catania, capitano del Genio Aeronautico durante l’ultimo conflitto mondiale, Giuseppe Gabrielli di Caltanissetta, ingegnere aeronautico civile durante la guerra e, soprattutto, nel dopoguerra, e Vincenzo Raschella’ di Caulonia (Reggio Calabria), pioniere italiano del volo di fine Ottocento circa venti anni prima dei fratelli Wright negli Stati Uniti d’America.
Durante la presentazione, nella loro qualità di sostenitori del progetto e professionisti di alto profilo, sono intervenuti il direttore generale dell’aeroporto civile di Trapani-Birgi, Michele Bufo, il presidente dell’Associazione Arma Aeronautica sezione di Catania, generale AM Placido Casella, il tenente colonnello AM Angelo Mosca e Giuseppe Barbagiovanni, che ha offerto al Malta Aviation Museum la storia di suo nonno Antonino Guglielmino, “militare sui generis” durante la guerra, ritratto in alcuni scatti vicino ad un bombardiere inglese abbattuto su Gerbini. Foto datate gennaio 1943, rimaste nascoste fino a poche settimane fa, che andranno sicuramente ad arricchire la conoscenza storica delle operazioni aeree degli Alleati sulla Sicilia. Il bombardiere in questione è un Vickers Wellington, fino ad oggi noto solo per il suo codice identificativo (DV484) riportato in alcuni documenti dimenticati.
Il book-launch ha poi avuto un’importante estensione il giorno successivo, di mattina, quando l’autore, Fabrizio Egizi, insieme a Michele Bufo, Giuseppe Barbagiovanni, Placido Casella e Angelo Mosca, è stato ricevuto da Sua Eccellenza l’Ambasciatore d’Italia a Malta, Fabrizio Romano, nella sua residenza a Ta’xbiex.

Un incontro straordinario durante il quale i contenuti più significativi del progetto, inclusa la fortemente ricercata prospettiva internazionale, sono stati illustrati con profonda partecipazione e apprezzamento. Nel prossimo futuro sono previste altre presentazioni dell’opera in Sicilia alle quali, per bocca del direttore Ray Polidano, il Malta Aviation Museum vorrebbe partecipare per ricambiare il contribuito avuto da Fabrizio Egizi ed i suoi preziosi compagni d’avventura.
Probabilmente ad Augusta (SR), il cui idroscalo, dominato dell’imponente mole dall’hangar per dirigibili – che meriterebbe una definitiva valorizzazione nel rispetto della legge n.12/2018 della Regione Siciliana, nonché una nuova candidatura a sito UNESCO -, fu base di idrovolanti militari tra le due guerre e, tra il 1945 ed il 1950, importante base di transito per i grandi idrovolanti civili della BOAC (British Overseas Airways Corporation) per incrementare i collegamenti tra Londra ed il Sud Africa, via Egitto, e l’Australia, via Medio Oriente ed Hong Kong. Nel lungo periodo, il desiderio di Fabrizio Egizi, autore dell’opera “Storia dell’aviazione nella Sicilia orientale e in Calabria (storia, uomini e territorio)”, è raggiungere l’Egitto, per la precisione Almaza, dove ha già ottenuto la collaborazione dell’Egyptian Air Force Museum, e dove si trova una stele dedicata ad un equipaggio della Regia Aeronautica deceduto per incidente aereo il 7 agosto 1935, tra questi anche il pilota eroe di Augusta Giovanni Lavaggi.
Daniele Lo Porto
Daniele Lo Porto (OdG Sicilia N^ 50259) Classe 1959. Giornalista professionista dal 1992. Sono stato capo dell'Ufficio stampa della Provincia regionale di Catania e redattore di Telecolor. Dal 1984 corrispondente del Giornale di Sicilia, dal 2020 di Tgs e di Freepressonline. Nel 2008 nominato Cavaliere dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana.






