16 Novembre 2024
Il caso Asacom si abbatte su Trantino

Con una maggioranza schiacciante la governance del sindaco appare senza equilibrio politico
Surreale quello che è accaduto al sindaco di Catania Enrico Trantino dopo il suo intervento in aula per difendere il taglio di fondi per l’assistenza ai bambini disabili nelle scuole catanesi.
Dopo il suo discorso tutti i consiglieri comunali escono dalla sala dell’Adunanze lasciando esterrefatto il primo cittadino a scrutare il vuoto più assoluto e trovando conforto solo in Giovanni Magni, fedelissimo dell’presidente dell’Ars Gaetano Galvagno, unico a restare seduto tra gli scranni di Palazzo degli Elefanti.
Sui disabili e sulle loro sfortune non si scherza
Questo Trantino lo sapeva benissimo prima di iniziare ad aprir bocca, ma ha forse creduto che i consiglieri della sua maggioranza gli fossero stati vicini a difenderlo come in altre occasioni.
Ma stavolta la figuraccia in diretta social è servita
Al di là dell’argomento, che sensibilizza le anime degli elettori, e quindi dei consiglieri, c’è di più. Perché il caso Asacom è la goccia che fa traboccare il vaso mostrando una maggioranza unita quanto un branco di lupi a caccia di prede.
Una volta catturate è ognun per sé e Dio per tutti fino all’ultimo boccone
Le cacciagioni, dalle parti di piazza Duomo, al momento sono le presidenze delle aziende partecipate. Su tutte la Multiservizi, Amts e Sidra, che per numero di dipendenti rappresentano un bacino di voti enorme. Da Salvo Pogliese in poi le posizioni sono cristallizzate e dopo le elezioni tutti si aspettavano i rimpasti, soprattutto gli Autonomisti, dopo lo “sgarro” dell’ex sindaco che gli tolse appunto la Sidra.
Con il CdA di Multiservizi decaduto per le dimissioni di due consiglieri qualcuno pensava di dare una scossa a Trantino che nonostante la maggioranza schiacciante ha una gorvenance fuori equilibrio.






