09 Novembre 2024
L’avvocato risponde: differenza tra furto e ricettazione

Analizziamo le differenze tra i due reati iniziando da una sentenza della corte di cassazione seconda sezione penale del 24 ottobre 2022
La Suprema Corte ha anzitutto, ribadito, che ai fini della configurabilità del reato di ricettazione, ferma la sufficienza, ai fini della prova dell’elemento materiale del reato, della disponibilità della res furtiva, la prova dell’elemento soggettivo può essere raggiunta anche sulla base dell’omessa o non attendibile indicazione della provenienza della cosa ricevuta.
Quest’ultima è sicuramente rivelatrice della volontà di occultamento, logicamente spiegabile con un acquisto in mala fede.
Ciò detto la cassazione ha chiarito che il mero possesso ingiustificato di cose sottratte, consente la configurazione del delitto di ricettazione. Ciò avviene in assenza di elementi probatori indicativi della riconducibilità del possesso alla commissione del furto.
All’elemento della contiguità temporale tra la sottrazione e l’utilizzo della cosa sottratta, il giudice di merito, con apprezzamento insindacabile in sede di legittimità, può infatti, contrapporre, ai fini della qualificazione giuridica del fatto (come ricettazione e non come furto), l’assenza di indicazioni sul punto da parte dell’imputato.
di Piergiuseppe De Luca, avvocato






