02 Novembre 2024
La piaga del sovraindebitamento: 200 omologazioni al Tribunale

Diversi gli organismi di composizione della crisi
Alla Diocesi di Acireale è attivo uno sportello UNES
Avere contezza esatta della dimensione del fenomeno non è semplice.
Parliamo del sovraindebitamento, la condizione in cui viene a trovarsi chi non è in grado di rimborsare in maniera regolare i propri debiti. Può trattarsi di un’impresa, di solito piccola, che comunque non deve aver già adito le procedure del codice della crisi ed insolvenza.
Abitualmente si tratta di persone fisiche, spesso all’interno di nuclei familiari improvvisamente travolti dai debiti. Se la capacità di reddito è pure compromessa, per esempio per perdita del lavoro, la spirale diventa viziosa e si entra nel vero e proprio sovraindebitamento.
I motivi dei debiti sono svariati: finanziamenti e prestiti non rimborsati; mutui ipotecari non più onorati nelle scadenze; decreti ingiuntivi e precetti; vendita forzata di immobili esecutati; debiti da carte di credito, scoperti di conto corrente o tasse arretate.
La legge n.3 del 2012, anche per arginare i crimini dell’usura e dell’estorsione, ha previsto le procedure di composizione della crisi che permettono a soggetti in difficoltà economiche di rivolgersi ad appositi organismi, gli OCC.
In provincia di Catania ve ne sono diversi, tra i quali quelli promossi dall’Ordine dei commercialisti e Ordinedegli avvocati. Dal 2020 opera l’OCC Unes che finora ha raccolto 256 istanze. Un suo sportello è da poco attivo ad Acireale in convenzione con la Diocesi.
Le istanze curate dagli OCC poi vanno istruite al Tribunale proponendo al giudice un piano di ristrutturazione dei debiti e di soddisfazione dei crediti. Quando omologati dal giudice, i piani diventano esecutivi. Al Tribunale di Catania, nel periodo 2022-2024 (in corso), sono state finora 198 le istanze approvate.






