13 Ottobre 2024
Il supermercato sospetto

Quasi 1.500 metri quadrati di polemica nel triangolo compreso tra il Tondo Gioeni, via Etnea e via Palazzotto.
Il nuovo supermercato non è ancora stato realizzato e non si arrestano le polemiche tra chi lo vede come un’opportunità di sviluppo della zona – e la conseguente capacità di nuovi posti di lavoro – e chi, al contrario, si oppone ad un’opera destinata dal Piano regolatore a servizi di interesse generale, come una scuola media, e in un quartiere già abbondantemente servito.
“Gli uffici preposti, ovvero Attività Produttive e Urbanistica, hanno agito seguendo pienamente la normativa – spiega l’assessore al Commercio del Comune, Giuseppe Gelsomino – parliamo di una grande opportunità e con indotti economici importanti. Lo sviluppo per la città si crea anche così”.
Lo scorso 30 agosto la direzione alle Attività Produttive del Comune rilasciò il provvedimento unico conclusivo del permesso di costruire.
Da qui “l’altolà” dell’associazione Argo che spiega come le lettere “SM” del vecchio piano regolatore (e mai aggiornato) debbano essere intese come Scuola Media. Concetti ribaditi anche nel corso della conferenza nella Sala Coppola di Palazzo degli Elefanti a cui hanno preso parte Maria Grazia Sapienza dell’associazione Argo, il consigliere comunale dei M5S Graziano Bonaccorsi e il capogruppo del PD Maurizio Caserta.


Quest’ultimo sottolineava, durante l’incontro, che “qui si stravolgono le regole e viene sottratto al consiglio comunale il suo compito preciso che è quello di definire le destinazioni d’uso del piano regolatore”.
E il quartiere? Anche il territorio e i residenti delle abitazioni nei pressi di via Palazzotto si dividono.
Per l’imprenditore Oreste D’Antoni un nuovo supermercato significherà “maggior traffico, più ingorghi e tanto caos. Già ora nelle ore di punta si formano code chilometriche lungo l’intero viale Odorico da Podernone e l’ultima cosa che ci serve è un’attività che attiri altre centinaia di macchine e mezzi pesanti che scaricano merci”.
Di tutt’altro avviso è la massaia Luisa Squillace che nel nuovo supermercato vede un’opportunità per tante famiglie di trovare lavoro.
“Troppe attività a pochi metri di distanza? In Corso Indipendenza ci sono quattro supermercati quasi uno attaccato all’altro e nessuno si lamenta. E poi meglio un’opportunità di sviluppo per il territorio che un’area abbandonata e inservibile in pieno Tondo Gioeni”. Sulla viabilità qualche perplessità resta.
Il presidente del III municipio Maria Spampinato sottolinea la necessità di un nuovo piano del traffico per tutta la zona.
“Senza voler entrare nel merito del nuovo cantiere qui servono alcuni importanti accorgimenti. Questa zona è caratterizzata da un forte pendolarismo e già da tempo sto chiedendo di riaprire al traffico la parte nord di via Caronda, attualmente chiusa con blocchi di cemento, per consentire alle auto di immettersi sul viale Odorico da Pordenone senza dover fare lunghi giri”.



