11 Ottobre 2024

Padre e figlio in carcere per tentato omicidio

Padre e figlio in carcere per tentato omicidio

Le indagini hanno permesso di acquisire elementi che dimostrerebbero come Spampinato Gioacchino (classe 1966) e Spampinato Giovanni Battista (classe 1988), sarebbero stati, domenica 2 giugno 2024, gli autori di un tentato omicidio.

Le investigazioni sono nate a seguito di una segnalazione nel quartiere popolare “San Giorgio“ (Catania) ed il correlato soccorso da parte dei sanitari del 118 di un soggetto aggredito da più persone e poi trasportato presso l’ospedale “San Marco“ in codice rosso, con “ferite lacero contuse (…) al volto, agli arti inferiori e superiori nonché con diverse tumefazioni, ecchimosi ed edemi in più parti del viso e del torace”.

Nonostante l’atteggiamento tenuto dalla vittima, volto a non fornire indicazioni utili per identificare gli autori e per poter ricostruire il movente dell’accaduto, i militari sono riusciti ad accertare che il pestaggio era avvenuto in un contesto familiare.

Le immagini acquisite dal cellulare della vittima (con data 2 giugno 2024) hanno permesso di ricostruire la dinamica dell’accaduto.



L’aggressione è scaturita quando Spampinato Gioacchino insieme a suo figlio, Giovanni Battista sono stati “rimproverati” dal parente per il rumore da loro provocato.  A quel punto il familiare ha esploso un colpo di carabina ad aria compressa all’altezza della fronte di Spampinato Gioacchino.

In seguito i due, padre e figlio, hanno iniziato a colpire la vittima all’altezza del capo con pugni, calci e colpi di stampella.

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redazione

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