06 Ottobre 2024
Tanti auguri Unict! Festeggiamenti per il 590° anno accademico – VIDEO

Il rettore di Unict Priolo: “In cinque anni ottenuti significativi risultati e una ritrovata stabilità”
Una festa a tutti gli effetti. E non poteva essere diversamente. L’apertura dell’anno accademico 2024-25 è stata l’occasione per festeggiare il 590° dalla fondazione dell’Università di Catania avvenuta nel 1434 per volere dell’allora re aragonese Alfonso il Magnanimo.
Anno accademico che, per la circostanza, è stato inaugurato in una location inconsueta: il teatro antico greco-romano.
“Un’occasione – ha detto il rettore Francesco Priolo – che dà il via al ‘conto alla rovescia’ al traguardo dei 600 anni e aspira certamente a lasciare il segno per affermare il ruolo del più antico ateneo siciliano, uno dei più antichi d’Italia e d’Europa”.
Cerimonia sontuosa che, se da una parte ha iniziato a fare il countdown per i 600 anni, dall’altra ha raccontato la storia e il ruolo dell’Ateneo attraverso una narrazione fatta di testi, suoni, musica, danza. E ospiti.
Per testimoniare la storia passata e volgere lo sguardo al futuro, era presente Carlo Vecce, considerato uno dei più importanti studiosi al mondo della vita e dell’opera di Leonardo da Vinci, e più in generale della civiltà del Rinascimento.
Le parole del Rettore di Unict, Francesco Priolo
“In questi ultimi cinque anni – ha evidenziato il rettore – l’Ateneo ha ottenuto significativi risultati nei settori didattica, ricerca, terza missione e internazionalizzazione. Con un’offerta formativa che fosse più inclusiva, istituendo nuovi corsi di studio e aumentando al massimo quelli ad accesso libero, con la crescita delle immatricolazioni, le azioni di orientamento, il potenziamento dei laboratori didattici e dei tutorati, i servizi di trasporto urbano agevolato, l’estensione dei dottorati di ricerca e delle scuole di specializzazione”.

Ma l’Università di Catania, come è spesso ripetere proprio il magnifico, non è fatta solo di studio. Ma anche di attività collaterali necessarie per forgiare gli animi dei professionisti del domani. Vanno menzionati “i numeri più che positivi registrati nelle varie iniziative del Sistema museale d’Ateneo e del Centro universitario teatrale” ha infatti detto Priolo.
Unict è anche progettualità e stabilità di crescita
Sul piano dell’attività edilizia, come ha ricordato anche il direttore generale Corrado Spinella, sono in corso numerosi interventi che, nell’arco di un paio d’anni, doteranno l’Università di 5 mila posti aula aggiuntivi e di 700 nuovi posti letto nelle residenze universitarie, molti dei quali negli ex ospedali Vittorio Emanuele e Ascoli Tomaselli.
Spinella ha assicurato che: “Nell’ultimo quinquennio, le entrate complessive registrano un robusto trend di crescita, essendo passate dai circa 252 milioni e mezzo nel 2019 ai circa 347 milioni e mezzo nel 2023, nonostante la quota derivante dai fondi ministeriali sia rimasta pressoché ferma intorno ai 160 milioni, rappresentando oggi solo il 46% delle entrate complessive”.
Sara Zappulla, vicepresidente del Consiglio nazionale degli Studenti universitari, in rappresentanza dei quasi 40 mila iscritti dell’Ateneo, si è fatta portavoce di una generazione: “Celebriamo anni di storia, inauguriamo un nuovo anno di un Ateneo che dovrà rispondere a sempre più sfide in un mondo che cambia e a sempre più domande perché nelle storie quello che conta è soprattutto l’orecchio che ascolta”.
leggi l’editoriale del Rettore
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Simona D'Urso
Giornalista sin dai primi passi al liceo, poi all’interno della facoltà di Lettere moderne, quindi nella vita di tutti i giorni, ha fatto di questa professione il suo motto: conoscere per sapere, sapere per vivere meglio. Iscritta all'Ordine nazionale dei Giornalisti, è specializzata negli Uffici stampa, ma la cronaca ha il suo fascino.




