04 Ottobre 2024
Belpasso, PD e M5S contro il rimpasto della giunta Caputo

Il rimpasto per la giunta Caputo è stato criticato da alcuni cittadini che non si sono risparmiati dal commentare sui social
Ieri mattina, presso l’aula consiliare di Belpasso, ha prestato giuramento la nuova Giunta comunale dell’amministrazione guidata dal sindaco Caputo.
Gli Assessori Massimo Condorelli (candidato DC), Danilo Distefano (candidato Insieme per Belpasso), Valentina Reitano (area Fratelli d’Italia) sono stati sostituiti da Simone Apa (candidato Fratelli d’Italia), Maria Grazia Motta (candidata Belpasso Più), Giuseppe Rocco Santonocito (candidato Insieme per Belpasso).
Riconfermati l’Assessore (e Vicesindaco) Gaetano Campisi e l’Assessore Tony Di Mauro.
Le deleghe verranno assegnate tra qualche giorno
Al giuramento erano presenti il Presidente dell’ARS on. Gaetano Galvagno, il deputato regionale on. Giuseppe Zitelli e l’Assessore del Comune di Catania Alessandro Porto.
Il dibattito social
“Non è un rischio sostituire persone che hanno ben lavorato? Che senso ha? – scrive A.P. commentando il nostro servizio registrato ieri durante il giuramento dei tre neo assessori (CLICCA PER LE INTERVISTE – VIDEO). G.P. risponde: “Questa è la politica, dividere la torta, pensavi forse era occuparsi della polis … no!”. A.P. risponde: “Di solito si cambia il cavallo zoppo, non quello vincente. Se si cambia il cavallo buono per uno che non si sa allora a questo punto non importa tanto il benessere della collettività”.
A tal proposito si sono espressi anche il Partito Democratico ed il Movimento Cinque Stelle di Belpasso, ricordiamo che entrambe le compagini politiche sono assenti in giunta comunale.
Partito Democratico Belpasso – Circolo Avv. Domenico Martinez:“In questi giorni a Belpasso si è palesato davanti agli occhi di tutti l’ennesimo giro di poltrone. Ormai è prassi consolidata cambiare ogni sei mesi gli assessori pur di accontentare un po’ tutti. Ci chiediamo: quale può essere la progettualità amministrativa di un assessore che rimane in carica solo sei mesi?
Nessuna!
Accontentare un po’ tutti non è politica, è semplice opportunismo.
Delle due una: o il progetto è banale o le persone sono irrilevanti.
Il M5S evidenzia la differenza tra Belpasso e Catania
“A Catania, la scorsa amministrazione aveva sfruttato l’opportunità della riforma regionale avviando il Piano Urbanistico Comunale e ottenendo un finanziamento. L’attuale sindaco poi ha assegnato la delega assessoriale all’Urbanistica ad un professore universitario che insegna tecnica e pianificazione urbanistica.
A Belpasso, da quasi 21 anni, la politica locale ha mostrato il più alto senso di insipienza sul tema urbanistico.
Negli anni dal 2002 al 2012, ha preferito girarsi dall’altra parte.
Dal 2013 al 2018, la politica ha prodotto un fritto misto di buoni propositi e cronoprogrammi: riqualificazione delle frazioni allo sbando e progetto urbanistico “quasi pronto”.
Dal 2018 al 2023, l’aria fritta propugnata negli anni precedenti e lasciata in mano ad improvvisatori, ha prodotto il nulla. Con azioni programmatiche contorsionistiche e irrazionali. Oltre alla perdita di finanziamenti regionali sul tema urbanistica.
Nel 2023 si è continuato a perdere finanziamenti regionali, nonostante gruppi civici e politici predicassero da anni un cambio di rotta, spiegando essi stessi ai “professionisti della politica” cosa e come fare”.
M5S: “Gli assessori fanno sali e giù sulle montagne russe”
“La chicca è che sul “Luna Park Caputo”, quello che a ogni equinozio fa scendere dalla corsa sulle montagne russe degli assessori per farne salire altri (di cui si sconoscono meriti e programmi politici), ancora una volta è l’urbanistica a farne le spese.
In 14 mesi di governo, il sindaco, quello dei cronoprogrammi della fantasia, ha assegnato la delega all’urbanistica prima a un assessore, a cui l’ha revocata dopo sei mesi, per poi riassegnarla dopo altri sei mesi a un altro neo nominato nelle ultime 24 ore.
Se avete inteso l’impegno politico come un passatempo, non c’è problema. Tanto l’opposizione ve la fate all’interno tra di voi.
Gli altri si accontentano di strategie fallimentari.
Ma almeno abbiate la decenza di tagliare quello stipendio che, come primo atto, la giunta Caputo si è aumentato del 30% appena un anno fa”.
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