28 Settembre 2024

L’avvocato risponde: riciclaggio e autoriciclaggio

L’avvocato risponde: riciclaggio e autoriciclaggio

La differenza tra riciclaggio e autoriciclaggio: l’avvocato risponde 

L’articolo 648 del codice penale stabilisce che chiunque sostituisce o trasferisce denaro, beni o altre utilità provenienti da delitto non colposo, è punito con la reclusione da quattro a dodici anni e con la multi multa da euro 5.000 ad euro 25.000. La pena è aumentata quando il delitto è commesso nell’esercizio di un’attività professionale. La pena è diminuita se il denaro, i beni o le altre utilità provengono da delitto per il quale è stabilita la pena della reclusione inferiore nel massimo a cinque anni.

Nel reato di autoriciclaggio, l’ articolo 648 ter, si applica la pena della reclusione da due a otto anni e della multa da euro 5.000 ad euro 25.000, per chiunque, avendo commesso o concorso a commettere un delitto non colposo, impiega, sostituisce, trasferisce in attività economiche, finanziarie, imprenditoriali o speculative il denaro, i beni o altre utilità provenienti dalla commissione di tale delitto, in modo da ostacolare concretamente l’identificazione della loro provenienza delittuosa.



Il primo elemento di distinzione tra riciclaggio ed autoriciclaggio è rappresentato dalla qualificazione dell’autore. Nel riciclaggio può commettere il reato solamente colui che non ha commesso e non ha concorso a commettere il reato (presupposto da cui derivano i proventi del reato). Mentre, nel reato di autoriciclaggio, avviene l’opposto. A commettere il reato può essere infatti esclusivamente colui che ha commesso il delitto. Un altro elemento di differenziazione riguarda la condotta dell’autore del reato. Chi commette il reato di riciclaggio sostituisce o trasferisce i proventi del reato; invece chi commette il reato di autoriciclaggio, ingloba nelle proprie previsioni sia la condotta tipica del riciclaggio che quella del successivo reato di impiego.

avv. Piergiuseppe De Luca 

redazione

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