28 Settembre 2024

Il vano sogno dei Florio di Franco Pappalardo La Rosa

Il vano sogno dei Florio di Franco Pappalardo La Rosa

Il nuovo romando di Franco Pappalardo La Rosa Il vano sogno, scritto in lingua siciliana

Sempre dedito allo studio, sorretto da un indefettibile e generoso impegno culturale, con innato talento creativo ininterrotto durante gli oltre sessant’anni di attività letteraria, Franco Pappalardo La Rosa, non finisce mai di stupire ed incantare i fruitori della sua parola scritta: nitida, cristallina, illuminante, edificata per trasmettere conoscenza e sogno.
Lo stile che tratteggia e caratterizza il percorso e gli ideali artistici di questo Autore, mai monotono, mai comodamente fermo sugli allori, ma sempre alla continua ed incessante ricerca di nuovi stili, si ritrova integro nell’ alternanza di poesia e di prosa, al centro di una scrittura depositaria di valori. Da ciò deriva che, tutte le opere di Franco Pappalardo La Rosa non solo sono degne di particolare attenzione, ma hanno anche e soprattutto valenza didattica per chi voglia nutrirsi di letteratura e per chi intenda accostarsi al mondo letterario.
Alta e vera forma d’arte, dunque, che rende testimonianza al lessico come patrimonio autentico da tutelare e al modo di sentirsi “umano” con l’essere e l’apparire che si fondono nella concreta possibilità di realizzazione morale e di elevazione spirituale.



In questo nuovo romanzo, Franco Pappalardo La Rosa, per la seconda volta in modo profondamente incisivo, utilizza la lingua siciliana, quella parlata dal volgo e dalla nobiltà, che conferisce alla trama narrativa una vis incisiva vuoi per la cifra eccellente del dettato linguistico, vuoi per l’immediatezza delle descrizioni capaci di cedere alle distanze temporali dell’io narrante, vuoi per l’ampia portata informativa che sventaglia una gamma di cognizioni di letteratura, di arte di storia, di geografia, in sintonia con la Trinacria in cui la narrazione si sviluppa.

Il libro racconta l’ascesa e la caduta dei Florio, una delle famiglie siciliane più ricche e prestigiose dell’Isola (benché di origini umili, putiàre) del secolo scorso. Una famiglia al centro dell’attenzione per le follie, le bizzarrie e le sregolatezze del protagonista, don Ignazio Florio jr, nell’autunno della sua vita, anche per precarie condizioni di salute. Un uomo capace di riuscire a lapidare totalmente un patrimonio immenso ricevuto in eredità. Ora, nella miseria più cupa, non gli restano che i ricordi del lusso, dei divertimenti sfrenati e degli amori brevi e fugaci, ma soprattutto di quello unico e immenso per la sua adorata e bellissima moglie Franca, che il destino ha voluto allontanare da lui…
Un volume pregno di realismo, esternato con una narrazione scorrevole e d’immediata intuizione, che penetra e sollecita pensieri di ponderazione. La vita è questo: ciascuno può orientala come meglio crede, tenendo presente che il tempo difficilmente concede due possibilità, ma che mantiene sempre viva la speranza.

Mario Pafumi

Franco Pappalardo La Rosa è nato a Giarre nel 1941. Si è laureato a Torino, dove vive dal ’63. Giornalista, critico letterario e scrittore, ha collaborato alle pagine culturali di diversi quotidiani («Giornale del Sud», «L’Umanità», «Gazzetta del Popolo») e a riviste letterarie (fra le quali «L’Indice dei libri»). Ha pubblicato, sparsi e in volume, saggi critici su poeti e narratori italiani del Novecento (da Pavese a Gatto, da Piccolo a Caproni, da Cattafi a Ripellino, da Erba a Samonà a Natalia Ginzburg a Lattes…). Autore anche di narrativa con i libri Il vero Antonello e altri racconti (Acireale 1985), Angelo (Torino 1999) e Il caso Mozart (Roma 2009, postfazione di Giorgio Bárberi Squarotti; romanzo finalista al premio Brancati-Zafferana 2009), dirige una collana di testi fra letteratura e giornalismo per una nota casa editrice.

“Il vano sogno” di Franco Pappalardo La Rosa, Achille e La Tartaruga, Torino 2024, 238 pagine, 15,00 Euro

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Daniele Lo Porto

Daniele Lo Porto

Daniele Lo Porto (OdG Sicilia N^ 50259) Classe 1959. Giornalista professionista dal 1992. Sono stato capo dell'Ufficio stampa della Provincia regionale di Catania e redattore di Telecolor. Dal 1984 corrispondente del Giornale di Sicilia, dal 2020 di Tgs e di Freepressonline. Nel 2008 nominato Cavaliere dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana.