28 Settembre 2024

Catania è incatenata, vincoli al fare impresa

Catania è incatenata, vincoli al fare impresa

Istituto Bruno Leoni e Confcommercio Genova mettono a confronto 107 tra città e aree metropolitane

La libertà di iniziativa economica è tutelata dalla Costituzione Italiana (art. 41).



L’istituto di ricerca Bruno Leoni di Milano e Confcommercio Genova l’hanno analizzata in un recentissimo studio, confrontando 107 capoluoghi di provincia o città metropolitane per valutare come individui e imprese possono investire, crescere ed innovare.

Sulla falsariga dell’index Economic Freedom of the World messo a punto dal think tank canadese Fraser Institute, l’indice di libertà economica delle città italiane elaborato da Bruno Leoni e Confcommercio, ricavato dall’analisi di varie fonti statistiche, si compone di quattro aree.

La macchina municipale tiene conto dell’organizzazione del settore pubblico, con riferimento alla spesa e al debito pubblico.

La vitalità economica guarda al mondo dell’impresa e del lavoro. La tassazione è relativa al gettito dei tributi locali. La giustizia è vista con riferimento ai tempi di risoluzione delle controversie in ambito civile. Si tratta di quattro importanti dimensioni legate al fare impresa, in quanto possono agire come condizioni facilitanti o viceversa ostative.

Per attribuire a ogni città un punteggio si è seguito un particolare procedimento.

Per ciascuna città e per ciascun indicatore si è stabilito lo scostamento rispetto alla media: per esempio, nel caso della pressione tributaria locale, il punteggio è massimo per la città con la pressione fiscale minima e viceversa. Al fine di rendere confrontabili e omogenei tutti i valori ottenuti, essi sono stati poi normalizzati rispetto alla media.

La graduatoria finale sulla libertà economica assegna a Catania (106) e Napoli (107) le ultime posizioni. Bolzano, Vicenza e Cuneo sono ai primi tre posti.

redazione

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