22 Settembre 2024
Back to school 2024: insostenibile caro libri + 18%

Back to school 2024 tra il consueto traffico urbano che paralizza le città, le criticità del sistema scolastico nazionale arretrato e disorganizzato (con le convocazioni dei docenti all’ultimo momento, anche attraverso le “mini call”), e i vertiginosi rincari dei prezzi applicati ai libri di testo, ma in generale ai “prodotti” dedicati.
Secondo l’ONF (Osservatorio Nazionale Federconsumatori), i costi del corredo scolastico registrano un aumento medio del +6,6% rispetto al 2023. Una routine che si rinnova di anno in anno. Nell’edizione del 21 settembre 2023 di questo Settimanale scrivevamo: “Le sigle a tutela dei consumatori hanno stimato un rialzo medio dei prezzi di copertina dell’8% con punte fino al 12% per alcuni titoli, rispetto all’anno precedente”.
Back to school 2024: l’aumento del prezzo dei libri di testo è del +18%
Per il back to school 2024 l’aumento è del +18% (clicca qui). Nel giro di due anni i prezzi sono saliti prima dell’8% e ora del 18%.
In Sicilia questi rincari pesano più che in altre regioni. Ed è indubbio che sostenere spese così proibitive diventa un lusso che non tutte le famiglie possono permettersi, alimentando così un lento e graduale abbandono scolastico.

Alcuni libri di testo a.s. 2024-25
Le stime parlano chiaro: per acquistare i libri del primo anno delle scuole superiori si spendono dai 300 fino ai 400 euro. A cui va aggiunto il costo dei dizionari che possono oscillare dai 60 ai 100 euro e, in base al corso di studi prescelto, ne possono servire anche quattro. Non è tanto lontana la spesa per l’esordio alle medie.
“Rispetto all’anno scorso, quando abbiamo registrato incrementi a due cifre – spiega Alfio La Rosa, presidente Federconsumatori Sicilia –quest’anno i rincari sono più contenuti. Ma ciò non vuol dire che le cose vadano meglio: sale, seppur di poco, sia il prezzo dei libri che quello del corredo scolastico. Federconsumatori Sicilia ritiene che sia il Governo nazionale, quanto quello regionale, debbano trovare le risorse per erogare maggiori aiuti alle famiglie con figli in età scolastica: lo studio è un diritto-dovere di ogni cittadino, non può diventare anche una tassa occulta”.
Spese proibitive per le famiglie, Antitrust avvia indagine,
rincari ingiustificati per Federconsumatori
Cifre che non sono passate inosservate all’occhio dell’Antitrust che ha avviato un’indagine conoscitiva sui mercati dell’editoria scolastica in Italia. Per approfondire le dinamiche concorrenziali dei mercati interessati e accertare le criticità ricorrenti quali l’aumento dei prezzi, le modifiche frequenti delle edizioni. Ed ancora, le rigidità nelle modalità di adozione scolastica, con la combinazione dei formati cartaceo-digitale e la circolazione dei diritti di proprietà delle edizioni digitali.
Il Codacons soddisfatto per l’indagine conoscitiva avviata: “Fa bene l’Autorità a puntare il faro sul mercato dei libri di testo, un business da 1 miliardo di euro per gli editori. La spesa delle famiglie per l’acquisto dei libri scolastici aumenta di anno in anno.”
Back to school 2024 vs Back to school 2023: le segnalazioni anno dopo anno
Giusto per tenere fresca la memoria, lo scorso anno Federconsumatori Sicilia si era espressa sulle cifre dei libri: “gli istituti scolastici dovrebbero scegliere i libri di testo, guardando anche al prezzo di copertina. Evitare di cambiare i testi”. L’associazione dei consumatori aveva fatto un appunto alle “case editrici che ogni anno presentano nuove edizioni (spesso il restyling delle precedenti senza reali modifiche di contenuto), al fine di costringere le famiglie a comprare testi nuovi anche se in casa c’è già il volume da buttar via”.
Meno male che le politiche ambientali invitano ad adottare la regola delle 3 “R”: Ridurre, Riciclare e Riutilizzare.
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Simona D'Urso
Giornalista sin dai primi passi al liceo, poi all’interno della facoltà di Lettere moderne, quindi nella vita di tutti i giorni, ha fatto di questa professione il suo motto: conoscere per sapere, sapere per vivere meglio. Iscritta all'Ordine nazionale dei Giornalisti, è specializzata negli Uffici stampa, ma la cronaca ha il suo fascino.




