21 Settembre 2024
Catania provincia criminale, Milano è sempre prima

Pubblicata la graduatoria nazionale del Sole 24 Ore. Furti, truffe e frodi informatiche sono una vera piaga
Da qualche giorno è online l’indice della criminalità di Lab24 di 106 province italiane. Reati, furti e rapine: queste le voci principali per valutare il grado di sicurezza provinciale nella classifica annuale del Sole 24 Ore. L’indaginefotografa i delitti commessi e denunciati sul territorio nel 2023, in rapporto alla popolazione residente.
Milano, Roma, Firenze, Rimini e Torino le prime cinque province meno sicure d’Italia. Fra le prime dieci anche Bologna e Venezia.
In Sicilia, Palermo al 21° posto nazionale è la provincia più criminale, a ruota Catania al 24° posto e Siracusa al 25° posto. Enna al 100° posto, in basso alla graduatoria, è invece la più sicura dell’isola. Nella provincia etnea le denunce totali lo scorso anno sono state 41.258, di cui il 50,5% nel capoluogo. In provincia di Palermo, le denunce sono state48.065, di cui il 71,9% in città.
Analizzando più attentamente la situazione catanese, furti (20.415), truffe e frodi informatiche (4.156), danneggiamenti (3.080) e minacce (1.289) costituiscono le tipologie di reato più ricorrentemente denunciate. In rapporto alla popolazione, la provincia di Catania è al 13° posto in Italia per delitti informatici (816 denunce), al 14° per furti e per estorsioni (256 denunce queste ultime), al 15° per sfruttamento della prostituzione e pornografia minorale (33 denunce).
Tra i delitti denunciati gli omicidi (volontari, tentati, preterintenzionali e colposi) sono 52, le violenze sessuali 69. Minacce, percosse e lesioni dolose sono state complessivamente 2.559. Rapine (391) ed estorsioni (256) sono due ulteriori piaghe sociali. Gli incendi sono stati 86, i danneggiamenti conseguenti sono stati quasi tre volte di più (244).






