15 Settembre 2024
Archi della Marina da recuperare

I bivacchi impediscono gli interventi di pulizia che andrebbero effettuati
L’assessore Pesce: “Serve un’azione congiunta con i servizi sociali”
L’esistenza infernale di coloro che sopravvivono a pochi passi dal Duomo e dal Porto di Catania. Gruppi di un’umanità disperata che chiamano “casa” gli Archi della Marina e che non fanno avvicinare nessuno ai loro giacigli di “fortuna”.
Un mondo parallelo, una dimensione che si apre appena superata la siepe che ripara dagli sguardi di curiosi turisti e di pendolari che transitano per piazza Borsellino o per via Dusmet.
Un piccolo dedalo di nascondigli
“Il nostro compito è quello di intervenire per mantenere pulita la città – spiega l’assessore all’Ecologia Massimo Pesce – operiamo all’interno degli Archi della Marina come in corso Sicilia trovando situazioni che sono evidenti a tutti. Bisogna trovare una soluzione e per questo parlerò a breve con il sindaco e con il mio collega assessore con delega ai Servizi sociali”.
Come sembrano lontani i tempi dei progetti per il recupero degli Archi della Marina o il loro abbattimento.
Qualcuno dei commercianti della zona conserva ancora come reliquie le foto vecchie di oltre ottant’anni che descrivono un sito che ospitava le barche dei pescatori.
“Una parte è un enorme bivacco, l’altra una serie di posteggi per auto; una bruttura – e sotto molti aspetti è proprio così – ma parliamo di un monumento di quasi un secolo e mezzo che merita di essere conservato per mantenere la memoria storica della città”.






