21 Agosto 2024
Truffe assicurative lungo l’Italia: sgominata banda campana

Banda campana specializzata in truffe assicurative, è stata sgominata dagli agenti di Borgo Ognina. Operava sull’intero territorio nazionale con ricavi per diverse migliaia di euro al mese
La condotta criminale si è concretizzata attraverso la falsificazione dei documenti d’identità e dei certificati di proprietà dei veicoli da assicurare, permettendo così ai loro “clienti” di stipulare contratti di assicurazione a prezzi molto vantaggiosi.
Sono stati truffati ignari cittadini e compagnie assicurative. Falsificati carte di identità e certificati di proprietà di veicoli appartenenti a soggetti posizionati nelle ultime classi di merito assicurativo, che figuravano come proprietari di veicoli appartenenti alla prima classe.
Il metodo delle truffe assicurative
Come è noto, il sistema bonus-malus, è diviso in classi di merito, a ciascuna delle quali corrisponde un importo diverso da pagare come premio. Le classi vanno generalmente dalla quattordicesima, che è la più alta e costosa, alla prima, che è la più bassa ed economica, con un dislivello che dall’una all’altra può triplicare il costo del premio.
Per ottenere i documenti falsi, la banda chiedeva una somma di denaro. Cifra che variava in base al risparmio ottenuto e comunque mai inferiore a 150 euro. Il pagamento di tale somma avveniva attraverso bonifico su conto bancario intestato ad uno dei componenti della banda criminale.
L’indagine ha preso le mosse dalla denuncia presentata al Commissariato “Borgo Ognina” da un automobilista catanese. L’uomo ha riferito agli agenti di essere stato contattato telefonicamente da una nota compagnia assicurativa per il rinnovo di una polizza in scadenza relativa ad un veicolo di cui non era proprietario. Dagli accertamenti effettuati dai poliziotti è emerso che il denunciante, ovviamente posizionato in prima classe di merito, è risultato a sua insaputa titolare di ben 10 contratti di assicurazione relativi ad altrettanti veicoli di cui non era proprietario, essendo intestati a persone a lui sconosciute.
Ricostruito il disegno criminoso che muoveva le truffe
Gli agenti, acquisiti ed esaminati tutti i documenti di interesse investigativo, sono riusciti a ricostruire il disegno criminoso. Attraverso l’esame del traffico telefonico ed il tracciamento dei movimenti di denaro i poliziotti sono risaliti all’identità di tutti i componenti del sodalizio criminale, denunciandoli in concorso per falso ideologico, fabbricazione di documenti di identità falsi e truffa.






