08 Agosto 2024
“Che muoiano tutti”, il Decreto carceri è stato approvato

“Che muoiano tutti”, il Decreto carceri è stato approvato. Sono state introdotte nuove figure di reato.
“Che muoiano tutti“, il Decreto carceri è stato approvato. Il Parlamento, su iniziativa del Governo, ha approvato il tutto. Sono state introdotte nuove figure di reato che produrranno nel tempo nuove carcerazioni. “Il Parlamento volta le spalle pure ai bambini delle madri detenute. Non accetta neppure la proposta Giacchetti che prevedeva quindici giorni al semestre di incremento del beneficio della liberazione anticipata (vale a dire un mese su un anno di detenzione effettiva e meritevole)”. Lo afferma il direttivo della Camera Penale di Catania “Serafino Famà”.
Le critiche alla manovra
Il focus è sulle carcerazioni considerate ingiuste, sulle condizioni di vita nelle celle italiane e sulla possibilità di concedere benefici alternativi alla detenzione per i reati comuni. “Il Governo – prosegue il direttivo – ha creato una popolazione di detenuti disperati: siamo ad agosto e i suicidi ammontano a 65, cui vanno aggiunti i salvati in extremis e 7 agenti di polizia penitenziaria. Adesso il messaggio sociale è chiaro: che muoiano tutti“. Poi il pensiero rivolto alla presidente del Consiglio per non essersi espressa sul tema. Tra i soggetti per cui l’avvocatura si batte le donne madri recluse, i fragili, i tossicodipendenti, gli imputati in attesa di giudizio, i portatori di patologie psicofisiche.
“L’avvocatura non dimentica e oggi, più che mai, ricorda a tutti il destino di costoro. – conclude il direttivo – Abbandonati, scherniti, vilipesi. Non in Ungheria (pare che vada di moda) ma a Roma, laddove si è detto: voi non esistete“.
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