28 Luglio 2024

Siccità fa rima con criticità: sos acqua

Siccità fa rima con criticità: sos acqua

Siccità e invasi a secco. Comuni all’asciutto. Razionamento.
Previste riduzioni di produzioni agricole

Siccità, penuria d’acqua e razionamento. Parole chiave di un problema geografico che, con il cambiamento climatico, è sempre più critico. E mentre ci sono regioni in Italia dove l’acqua abbonda (vedi le fontanelle in Lombardia e le cascate in Valle d’Aosta), ci sono territori che devono fare i conti con una scarsità atavica (vedi la Sicilia).



CIA Sicilia e Confagricoltura Catania esprimono preoccupazione per gli invasi sempre più a secco e Federconsumatori Sicilia lamenta che sull’emergenza idrica siamo alla resa dei conti e nessuno fa niente.

Intanto dopo il sopralluogo dei giorni scorsi, si attende di sapere la reale possibilità di un aumento d’acqua, per uso idro-potabile, del quantitativo proveniente dal sistema di pozzi e gallerie “Bufardo” (a Fiumefreddo) utilizzata dalla città di Messina e dai Comuni del Catanese quali Fiumefreddo, Mascali e Calatabiano. Inoltre, si dovrà stabilire come procedere, sentendo anche il Consorzio privato che è il titolare di una parte della concessione. Al momento, la fornitura idrica è suddivisa equamente tra uso idro-potabile e irriguo.

Siccità e incapacità: due punti difficilmente modificabili

Federconsumatori Sicilia lamenta: “È dagli anni ‘80 che le grandi città, in particolare Palermo e Catania – afferma il presidente Alfio La Rosa -, periodicamente hanno a che fare con acqua razionata e lunghi periodi di disagio per centinaia di migliaia di cittadini. Adesso, però, con l’aggravarsi della crisi climatica, ad avere disagi sono anche i cittadini di piccoli Comuni, dalle coste all’entroterra. Nemmeno questo Governo sta facendo nulla. Solo che ora la situazione è più grave, interessa molte più persone e non ci sono affatto prospettive di miglioramento del clima nei prossimi anni”.

Siccità

Emergenza idrica che riguarda anche l’agricoltura

Cia Sicilia Orientale e Confagricoltura Catania esprimono preoccupazione: “Non piove da più di un anno, gli invasi sono a secco, la Sicilia rischia la desertificazione. Mentre Roma ritarda e Palermo tace, l’agricoltura muore”. A dichiararlo sono Giosuè Catania commissario f.f. di presidente di CIA Sicilia orientale e Giosuè Arcorìa, presidente di Confagricoltura Catania che hanno lanciato un disperato appello alle Istituzioni.

La Sicilia sempre più da bollino rosso viene equiparata alle regioni del Nord Africa. Gli invasi hanno il 50% in meno di acqua rispetto allo stesso periodo del 2023. La diga di Pozzillo con un ammanco del 90% è senza speranza di utilizzo per la Piana di Catania.

Previsto il 60% di produzione in meno in Sicilia di grano e l’80% in meno di foraggio nelle province di Catania e nel basso ennese.

L’estate è lunga, il caldo aumenterà e l’emergenza idrica diventerà un disagio che toccherà picchi difficilmente sopportabili.

leggi anche: Siccità, ultimo appello ai governi di CIA Sicilia Orientale e Confagricoltura Catania

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Simona D'Urso

Simona D'Urso

Giornalista sin dai primi passi al liceo, poi all’interno della facoltà di Lettere moderne, quindi nella vita di tutti i giorni, ha fatto di questa professione il suo motto: conoscere per sapere, sapere per vivere meglio. Iscritta all'Ordine nazionale dei Giornalisti, è specializzata negli Uffici stampa, ma la cronaca ha il suo fascino.