27 Luglio 2024

Pesce tra i rifiuti e la cenere dell’Etna

Pesce tra i rifiuti e la cenere dell’Etna

Rifiuti e criticità. “Catania è casa”: per sensibilizzare i cittadini il Comune spende oltre 150mila euro

Nel clima torrido di luglio, i catanesi stanno pensando (in ordine sparso) al: ritiro del Catania FC ad Assisi, alle strade affollate – specie quelle che conducono agli stabilimenti balneari -, e imprecano per la cenere dell’Etna che copre tetti, selciati stradali e balconi.



I rifiuti e i comportamenti dei cittadini e del sindaco

Non notano però i rifiuti che fanno bella mostra sotto il sole cocente e non rispettano l’ordinanza che il sindaco Enrico Trantino – confidando nella sensibilità dei suoi cittadini -, ha diramato sulle modalità di raccolta della terra lavica. “Per facilitare la rimozione delle cenere – si legge nella nota del Comune – è indispensabile non parcheggiare le auto nelle vie interessate dai lavori come da avviso e segnaletica predisposti dalla direzione Traffico Urbano ed evitare così la rimozione del mezzo”.

Ma il sindaco si rivolge agli stessi cittadini che continuano a non capire come e quando buttare i rifiuti. Perché, diciamolo, non è difficile capire che devono essere separati per tipologia e buttati nei contenitori ed esposti secondo un calendario di raccolta.

Perplessità sul costo sostenuto per realizzare la campagna sui rifiuti

Ma tant’è che il Comune, che faticosamente sta rimettendo a posto i cocci del salvadanaio svuotato e che ancora non è riuscito a riempire, cosa fa? Destina oltre 150mila euro per promuovere una campagna di sensibilizzazione sulla raccolta differenziata. “Catania è casa recita lo slogan.

E sì, giusto! Mettiamoci la faccia. Per dare credibilità alle parole dette un migliaio di volte (anche dai sindaci che lo hanno preceduto), l’Amministrazione comunale ingaggia personaggi noti (l’attore Tuccio Musumeci,  l’attrice/regista Donatella Finocchiaro, il rapper catanese L’Elfo e il content creator @stefanoconlaesse) che possano perorare la causa. E per rendere il tutto ancora più esilarante perché, va detto, non ci facciamo mancare nulla, la campagna parte mentre avviene il cambio non di passo, ma dell’assessore al ramo – Massimo Pesce subentra a Salvo Tomarchio -, e la città è letteralmente sommersa di rifiuti e di cenere lavica. Auguriamo un buon lavoro al neoassessore, ne avrà bisogno.

campagna sui rifiuti

I gruppi consiliari M5S e Pd compatti: “l’Amministrazione continua a procrastinare, incapace di gestire le emergenze e spende 155mila euro per una campagna di sensibilizzazione”. Ritengono si tratti di “Uno schiaffo ai cittadini catanesi che pagano la Tari più alta d’Italia e aspettano, ancora, la rimozione della cenere”.

Nel frattempo, dall’Amministrazione comunale arriva la votazione del Pef (Piano economico finanziario) del servizio di gestione dei rifiuti urbani (periodo 2022-2025, con l’aggiornamento del biennio 2024-2025), documento fondamentale, che ha alimentato dubbi tra i consiglieri di maggioranza e opposizione.

Il provvedimento lascia invariate le tariffe della Tari.

M5S e Pd presenteranno formale interrogazione sulle modalità di spesa gestite dal Comune.

Simona D'Urso

Simona D'Urso

Giornalista sin dai primi passi al liceo, poi all’interno della facoltà di Lettere moderne, quindi nella vita di tutti i giorni, ha fatto di questa professione il suo motto: conoscere per sapere, sapere per vivere meglio. Iscritta all'Ordine nazionale dei Giornalisti, è specializzata negli Uffici stampa, ma la cronaca ha il suo fascino.