24 Luglio 2024

Enrico Trantino, sindaco gradito, più o meno

Enrico Trantino, sindaco gradito, più o meno

Enrico Trantino sindaco gradito, più o meno. Per Ilsole24ore è 17esimo nella classifica nazionale e secondo tra le grandi città

Le sentenze si accettano, le classifiche si commentano, indipendentemente se il risultato sia apparentemente positivo o negativo. La matematica non è un’opinione, i sondaggi, invece lo sono e per di più con mille sfaccettature.

Insomma, il puntuale report del Sole24ore che attribuisce patenti di merito e di demerito agli amministratori pubblici, dai governatori ai sindaci, come deve essere considerato? La domanda è lecita perché nel suo esordio nella specialissima classifica del gradimento, il sindaco Enrico Trantino si piazza al diciassettesimo posto, ma – a ben guardare – è il secondo tra le grandi città, appena dopo Napoli che, è notorio, sta vivendo una fase di grande rinascita.



E quindi Trantino è bravo se si è piazzato secondo? Sì, anzi, forse no. In questo primo anno di amministrazione a Palazzo degli elefanti, l’avvocato doppiamente figlio d’arte, prescelto con imposizione della mano da Giorgia I, avrebbe perso consenso, sempre secondo l’autorevole sondaggio svolto da Governance Poll.

Trantino, infatti, nelle elezioni nel maggio del 2023 aveva ottenuto il 66,1% dei consensi, ma alla recente domanda se i catanesi gradiscono l’operato del sindaco ad esprimersi favorevolmente è stato “solo” il 57,5%. Insomma, nel passaggio dal consenso elettorale a quello del sondaggio, in un anno si sarebbe perso qualcosa come l’8,6%, che non sarebbe poco. Il quotidiano rosa precisa però che “i rapporti sono mediamente più complicati fra cittadini e sindaci nelle grandi città. Il governo di una metropoli solleva problemi diversi, per dimensioni e complessità, rispetto a quelli che deve affrontare chi amministra un capoluogo”.

Probabilmente, se il sondaggio fosse ripetuto in questi giorni, a dare fiducia al sindaco fratello d’Italia sarebbero ancora meno. Non è piaciuto, infatti, oltre che il disagio provocato dalla cenere vulcanica e da un inefficace servizio di rimozione, il balletto altalenante sulle date ipotizzate per tornare alla normalità.

Nell’immediatezza della pioggia solida si parlò di pochi giorni per rimuovere la cenere e ripristinare condizioni di sicurezza sulle strade, non solo per le due e quattro ruote, ma anche per i bipedi a rischio scivolone. Poi la previsione è stata catastrofistica: 10 settimane, cioè tre mesi, per intenderci. Adesso, l’ultimo bollettino comunale parla di una ventina di giorni. Chi ha buona memoria, però, ricorda che nel precedente evento simile abbattutosi su Catania, dopo l’intervento scenografico di scope e spazzatrici meccaniche nei primi giorni, a ripulire le strade e i marciapiedi furono tanti volenterosi cittadini con il contributo determinante di qualche acquazzone e del buon vento, ogni tanto alleato e amico.

Daniele Lo Porto

Daniele Lo Porto

Daniele Lo Porto (OdG Sicilia N^ 50259) Classe 1959. Giornalista professionista dal 1992. Sono stato capo dell'Ufficio stampa della Provincia regionale di Catania e redattore di Telecolor. Dal 1984 corrispondente del Giornale di Sicilia, dal 2020 di Tgs e di Freepressonline. Nel 2008 nominato Cavaliere dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana.