22 Luglio 2024
Autonomia differenziata, Cgil e UIL chiedono abolizione: “Catastrofe per la sanità”

Abolire con un referendum la legge sull’Autonomia differenziata voluta dalla Lega. Questo l’obiettivo di Cgil e UIL Catania.
“Da mesi ne spieghiamo le ragioni – affermano i segretari generali di Cgil e UIL Carmelo De Caudo ed Enza Meli – c’è di mezzo anche la vivibilità di questa città. Oggi il ministro Salvini è a Catania per inaugurare la stazione della Metro. Ci piacerebbe se si facesse vedere anche per discutere di soluzioni ai drammi che stanno strozzando la nostra città, sempre più povera e sporca. Tagliare nastri non basta“.
De Caudo e Meli lo scorso fine settimana hanno partecipato in prima persona, e continueranno ancora a farlo, ai banchetti di raccolta firme per dire no alla Legge Calderoli alla Villa Bellini e a Villa Pacini, e concorrere così alla raccolta delle 500mila firme necessarie a chiamare al voto referendario gli italiani tra aprile e giugno del 2025. Giovedì scorso si è anche costituito un Comitato referendario catanese al quale hanno aderito, oltre ai due sindacati, decine di sigle di partiti e associazioni.
Il quesito referendario, depositato in Cassazione, recita: “Volete voi che sia abrogata la legge 26 giugno 2024, n.86, ‘Disposizioni per l’attuazione dell’autonomia differenziata delle Regioni a statuto ordinario ai sensi dell’articolo 116, terzo comma, della Costituzione’?”
“Tutte le regioni del Sud saranno penalizzate dalla legge Calderoli – spiegano i due segretari – perché mira a differenziare il diritto alla salute, il diritto all’istruzione, il diritto al lavoro, il diritto a un contratto nazionale. Come? Creando una profonda spaccatura tra le due parti d’Italia che già oggi viaggiano a due diverse velocità. Ma per una città come Catania, che già sperimenta questa disparità di diritti rispetto a grandi città del nord, l‘esito potrebbe essere catastrofico. In primis proprio per la sanità“.
Il riferimento è alla mancanza di investimenti nel settore sanitario, che ricade soprattutto in città come Catania i cui presidi ospedalieri d’eccellenza rappresentano un’ancora di sicurezza, non solo per il territorio circostante ma anche per tante altre aree della Sicilia e della Calabria.
Oltre alla sanità, sul fronte scolastico “noi crediamo a una scuola pubblica – proseguono i sindacati – dove tutti abbiano le stesse opportunità. A Catania, invece, facciamo i conti con edifici decadenti e pericolosi, e per nulla sicuri in un contesto sismico come il nostro. Il governo regionale dovrebbe ritirare subito l’appoggio alla Legge Calderoli“. I prossimi banchetti saranno allestiti il 29 luglio al solarium del Lungomare di fronte all’istituto Nautico dalle 9,30alle 12,30, l’1 agosto all’ ospedale Garibaldi vecchio (via Filzi, pronto soccorso) stesso orario.
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