20 Luglio 2024
Catania, tre milioni di euro dall’imposta di soggiorno

Significativo balzo in avanti dal 2018, turismo in crescita: come viene utilizzato il gettito
Sono poco più di 3 milioni di € gli introiti dell’imposta di soggiorno per il 2023 – risponde con cortesia ad una nostra domanda Giuseppe Ferraro, Capo di Gabinetto del Sindaco di Catania. Le previsioni per il 2024 sono del +10%. Se si considera che nel 2018 il gettito era di 700 mila euro, in 5 anni l’incremento è stato di +328,57%.
Crescono dunque i flussi turistici a Catania, specialmente dopo il brutto periodo del Covid-19, anche se il pernottamento medio è ancora basso, appena 1,5 giorni – come confermano alcuni operatori turistici locali.
L’imposta – recita così il regolamento del 2019 pubblicato sul sito del Comune – è dovuta dai non residenti oltre i 16 anni che pernottano nelle strutture ricettive di Catania: alberghi, residence, alberghi diffusi, affittacamere, B&B, agriturismi, villaggi turistici, case per ferie, case vacanze e residence rurali. Si applica anche ai soggetti che pernottano in immobili destinati alle locazioni brevi.
Per un massimo di quattro pernottamenti, si paga 2 € a persona e a notte in tutte le strutture ricettive e negli alberghi fino a 3 stelle; 2,50 € per chi alloggia in alberghi ed hotel 4 stelle; 3,50 € in quelli 5 stelle; 5 € pro capite negli alberghi 5 stelle lusso.
A Taormina, per avere un termine di paragone, l’imposta è 4 € a notte e per persona in un quattro stelle; a Firenze, sette euro.
Il gettito dell’imposta di soggiorno è destinato a finanziare gli interventi in materia di turismo – recita il regolamento del Comune di Catania.
Gli operatori turistici chiedono da tempo una diversificazione dell’impiego delle somme e, soprattutto, auspicano un loro utilizzo lungo tutto l’anno e non soltanto in prossimità della festa di Sant’Agata.
Potrebbe interessarti: Stop ai cantieri in ore e giorni più caldi





