12 Luglio 2024
Delitto Elena Del Pozzo, 30 anni per la madre assassina

Condanna a 30 anni per Martina Patti, per aver ucciso la figlia Elena Del Pozzo,
per occultamento di cadavere e simulazione di reato
La Prima sezione della Corte d’Assise di Catania, presieduta da Sebastiano Mignemi, ha condannato a 30 anni di reclusione Martina Patti, 25 anni, per l’omicidio della figlia Elena Del Pozzo, 5 anni, avvenuto il 13 giugno del 2022. La donna rea confessa, non ha mai chiarito il movente del suo folle gesto. Il Tribunale ha accolto le richieste della Procura di Catania, rappresentata da Fabio Scavone, che fino alla fine ha insistito sulla premeditazione dell’omicidio.
La donna quel giorno prese la piccola all’asilo, poi la uccise con un’arma da taglio per poi nascondere il cadavere in un terreno vicino casa. In seguito denunciò un rapimento, che sarebbe avvenuto ad opera di uomini incappucciati. La versione della donna suscitò da subito parecchie perplessità agli inquirenti dei Carabinieri del Comando Provinciale di Catania. le immagini di videosorveglianza nella zona, smentivano la versione della giovane donna, che confessò il delitto e fece ritrovare il cadavere.

Secondo la perizia psichiatrica presentata dalla difesa, rappresentata dagli avvocati Tamburino e Celesti, la donna al momento del delitto er in uno stato disssociativo. Quindi incapace di intendere e volere. La Procura aveva chiesto una perizia d’ufficio. Il Tribunale però respinse la richiesta, ritenendo sufficiente quella di parte.
Sono state riconosciute le attenuanti generiche ritenute equivalenti all’aggravante della premeditazione. 90 giorni per le motivazioni. La difesa preannuncia l’appello.
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