27 Giugno 2024
“Peer Gynt” per la regia di Idonea al Palazzo della Cultura

RIVIVE L’ORIGINARIA VERSIONE TEATRALE DI PEER GYNT
CON LA DRAMMATURGIA DI IBSEN E LE MUSICHE DI GRIEG
Sabato 29 e domenica 30 giugno alle 20,45 al Palazzo della Cultura è previsto PEER GYNT. Il capolavoro di Henrik Ibsen, in forma di concerto sinfonico-corale, raramente presentato in versione integrale, con le musiche di scena composte da Edvard Grieg. Sul podio Vitali Alekseenok, la regia è di Alessandro Idonea.
L’iniziativa è una coproduzione tra il Teatro Massimo Bellini e il Teatro Stabile di Catania.
Il Teatro Massimo Bellini si assume la parte musicale, il Teatro Stabile di Catania partecipa con la cura dell’allestimento e i propri attori che danno vita ad un’ampia selezione della creazione ibseniana. Un bellissimo dialogo tra arte drammatica e musica sinfonico-corale. Prenderà vita in forma oratoriale con parti recitate e cantate in italiano, seguendo la riduzione drammaturgica di Sergio Sablich. Alcune integrazioni del dramma originale e la versione ritmica italiana a cura di Sirio Scacchetti.
Il cast vanta nomi di chiara fama. Sul podio il direttore ospite principale del Teatro bellini, Vitali Alekseenok; la regia è di Alessandro Idonea. L’esecuzione della partitura vedrà in campo le formazioni artistiche dell’ente lirico etneo, Orchestra e Coro, quest’ultimo istruito da Luigi Petrozziello; soprano solista Marily Santoro con i soprani Martina Licari, Patrizia La Sala, Piera Bivona. La folta schiera delle voci recitanti annovera Rita Abela, Giorgia Boscarino, Franz Cantalupo, Pietro Casano, Franco Mirabella, Marcello Montalto, Rita Fuoco Salonia. Le luci sono di Gaetano La Mela.
L’obiettivo dell’operazione condotta dal Bellini e dallo Stabile è di esaltare il significato profondo dell’opera siglata da Ibsen e Grieg.
Peer Gynt è un personaggio che emana un fascino ambiguo, in cui si fondono i tratti caratteriali del “puro folle” Parsifal e la determinazione di Ulisse di perseguire.
la conoscenza. L’umana odissea delle storie picaresche si riconfigura nel solco del folklore nordico, fiabesco e mitologico.
All’inizio giovane e scanzonato visionario, Peer sogna ad occhi aperti attraversando un’esistenza errabonda, ora gratificata ora offesa dal destino. Bugiardo e incantatore, manipola la madre Åse con il racconto immaginario delle proprie imprese; dongiovanni impenitente seduce donne all’altare e schiave esotiche, infrangendo la dimensione spazio-temporale per trascorrere dai fiordi e dai boschi nordici al deserto egizio e al mare marocchino e le coste del Marocco.





