26 Giugno 2024

San Cristoforo, in un monolocale spacciavano crack

San Cristoforo, in un monolocale spacciavano crack

All’interno di un monolocale a san Cristoforo 4 uomini avevano allestito una centrale dello spaccio di crack.

I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Catania hanno hanno arrestato 4 pusher catanesi: p un 39enne, un 34enne, un 23 enne, tutti pregiudicati ed un 41enne originario del Bangladesh. In un monolocale nel quartiere San Cristoforo, aveva creato una base logistica per lo spaccio della droga, in particolare crack.

In un monolocale affittato a San Cristoforo spacciavano crack

I quattro pusher, aveva preso in affitto un monolocale Salvatore di Giacomo e che lo aveva adibito a punto di spaccio della droga, frequentato da numerosi avventori, soprattutto nelle ore notturne.

Il momento più propizio per intervenire si è presentato dopo qualche ora di appiattamento, quando gli investigatori hanno visto due avventori che accedevano alla corte che poi immette all’appartamento in questione.  Immediatamente è scattato il blitz, infatti, uno dei Carabinieri, accodandosi ai due avventori è riuscito ad accedere alla corte e una volta raggiunto il monolocale sito a piano terra, sul lato sinistro della corte, si è qualificato come appartenente alle Forze dell’Ordine.

A quel punto, il 41enne, che aveva l’incombenza di accogliere gli acquirenti sull’uscio dell’appartamento, ha tentato inutilmente di chiudere la porta. Al suo interno, precisamente nel soggiorno, i militari hanno trovato un grande tavolo in legno sul quale erano posizionati uno schermo 32” pollici che, collegato a tre telecamere e due pulsanti per aprire i portoncini di ingresso.  Trovati bilancino digitale di precisione, diversi rotoli di carta argentata per il confezionamento dello stupefacente, alcuni fogli riportanti nominativi e somme di denaro, oltre a 111,00 € in monete. I Carabinieri, poi, hanno trovato, vicino ad una scala in legno che conduceva ad un piano ammezzato, due bustine: una conteneva una decina di grammi di crack e l’altra una sostanza per “tagliarla”.

Tutta la droga e i soldi sono stati sequestrati, mentre i pusher sono stati posti a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, che ha convalidato l’arresto e disposto la misura della custodia cautelare in carcere.

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