23 Giugno 2024

Gli “007 dei rifiuti” per aiutare Catania

Gli “007 dei rifiuti” per aiutare Catania

Approvato il regolamento sugli “007 dei rifiuti”, il Comune dovrà procedere con l’avviso pubblico
per rendere attuativi gli ispettori ambientali. Cercasi associazioni e tecnici “green”

Anche Catania avrà i suoi “007 dei rifiuti”! Con 24 consiglieri comunali favorevoli e 4 contrari, il regolamento che prevede l’istituzione degli ispettori ambientali è stato approvato dal Consiglio comunale. Ora si potrà proseguire nel lungo cammino intrapreso che porterà (o che dovrebbe portare) a un maggior decoro urbano, a un considerevole aumento della percentuale della differenziata e a una diffusa e condivisa salvaguardia degli spazi cittadini. Che, non per fare retorica, sono collettivi. Di tutti. Di chi paga e rispetta, e anche di chi evade.

Il regolamento è stato fortemente sostenuto da Gianina Ciancio, presidente della IV Commissione consiliare, da Serena Spoto, presidente della VII Commissione, e dalla consigliera Erika Bonaccorsi. Solo voci femminili…

Cosa ne pensano le principali sostenitrici degli ispettori ambientali
(gli
“007 dei rifiuti”)

007 dei rifiuti a Catania, alias in arrivo gli ispettori ambientali“L’approvazione del regolamento è un primo importante passo. Non risolutorio, ma sarà certamente un deterrente, un ulteriore strumento. Il regolamento però – chiarisce Gianina Ciancio – non precisa la natura delle figure interessate, se su base “volontaria” o se invece sarà previsto un “rimborso spese”. Non è specificato il numero degli ispettori che saranno previsti. Pur non potendo verbalizzare le irregolarità, saranno validissime vedette che potranno segnalare alle autorità competenti. Ora, l’Amministrazione comunale di concerto con le varie associazioni ambientali presenti in città, dovrà determinare le modalità dell’avviso pubblico per rendere attuative queste figure”.

Gli “007 dei rifiuti” strumento utile… però

007 dei rifiutiAnche Serena Spoto ritiene la validità dello strumento che “dovrà essere applicato in tutti i quartieri della città, e non solo al centro – ha chiosato -. La presenza degli ispettori va intesa come un aiuto, uno mezzo per capire una volta per tutte, che le vie cittadine così come le piazze, sono aree che vanno curate e non maltrattate con il proliferare di microdiscariche che sono per l’Amministrazione, un dispendio economico considerevole. Oltre che un oltraggio per i cittadini”.

L’aver approvato il regolamento è, nei fatti, un passo avanti rispetto alla precedente amministrazione (svariati tentativi ma mai giunti all’ok finale). Ma la sola approvazione non farà aumentare la percentuale della differenziata, né farà cambiare da un giorno all’altro la posizione di quei cittadini incuranti dell’ambiente. Tutti hanno un ruolo: il Comune (su cui la Spoto lancia una garbata provocazione: “prevedere gli agenti di Polizia non solo nelle aree pedonalizzate, e ipotizzare, in forma di test prova in un quartiere periferico, l’uso dei contenitori stradali intelligenti, sfruttando i fondi extra costi della finanziaria”); i cittadini che devono capire che il decoro urbano insieme allo smaltimento dei rifiuti è un problema collettivo, e le imprese che devono ottemperare al capitolato d’appalto senza negligenze.

 

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e anche: Catania, le dichiarazioni dei consiglieri comunali sui rifiuti

Simona D'Urso

Simona D'Urso

Giornalista sin dai primi passi al liceo, poi all’interno della facoltà di Lettere moderne, quindi nella vita di tutti i giorni, ha fatto di questa professione il suo motto: conoscere per sapere, sapere per vivere meglio. Iscritta all'Ordine nazionale dei Giornalisti, è specializzata negli Uffici stampa, ma la cronaca ha il suo fascino.