19 Giugno 2024

Mozione pace in Palestina, in Consiglio manca il numero legale

Mozione pace in Palestina, in Consiglio manca il numero legale

Stasera, in occasione della discussione in Consiglio della mozione sulla pace Palestina, ma è mancato per la seconda volta il numero legale.

Dispiace che su un tema così importante non si sia riusciti a votare. Ci auguriamo che la mozione venga approvata alla prossima seduta utile.

Nel merito, parliamo di un conflitto che ha tutte le caratteristiche di una vera e propria pulizia etnica. Di una tragedia umanitaria che ci porta a riflettere sul futuro dei paesi che si affacciano sul Mediterraneo e non solo.

Niente voto per la mozione sulla pace in Palestina

“Abbiamo sentito la necessità di depositare questa mozione – dichiara il consigliere M5s Graziano Bonaccorsi primo firmatario – per ribadire che i fondamenti della pace poggiano e si ispirano anche ai principi della Costituzione della Repubblica Italiana e del diritto europeo e internazionale.”

“Coerentemente con quella che riteniamo essere la nostra missione politica – aggiunge la consigliera Gianina Ciancio – sentiamo il dovere di prendere posizione, mentre assistiamo alle violenze e ai massacri che ogni conflitto porta con sé e che oggi sono messi in atto con impressionante disumanità in Palestina.”

Nella mozione chiediamo al sindaco Trantino di farsi portavoce presso il Governo italiano, anche sollecitando l’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani, perché venga rispettato il “cessate il fuoco” richiesto dall’Onu, consentendo l’arrivo nella Striscia di Gaza dei necessari aiuti umanitari.

Chiediamo inoltre di impegnarsi a intensificare gli sforzi per la promozione della cultura della pace a livello cittadino, favorendo la nascita di iniziative a sostegno alle popolazioni colpite dalla guerra; infine, di esporre sulla facciata di Palazzo degli Elefanti la bandiera della pace affiancata da uno striscione con su scritto “cessate il fuoco in Palestina” come simbolo di pacificazione e auspicio per una rapida conclusione delle ostilità.

I consiglieri del M5S

Gianina Ciancio e Graziano Bonaccorsi

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redazione

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